Ad could not be loaded.

Sopravvivere (e divertirsi) a Monza i giorni del Gran Premio

Scritto da Fabrizio Fedeli il 22 agosto 2016
Aggiornato il 25 luglio 2017

Il Gran Premio di Formula 1 di Monza è da un lato atteso da centinaia di migliaia di appassionati, in larghissima parte stranieri, e dall’altro osteggiato con altrettanto fervore da ecologisti pronti a gridare allo scempio per il trauma provocato dal rombo dei motori sulla fauna e per i danni causati dai rifiuti dei turisti sulla preziosa flora del parco.
Se ne discuteva già negli anni 30, quando al posto degli ecologisti c’erano i loro antenati spirituali, perlopiù intellettuali ribelli e nobili atipici del Regno d’Italia. Inutilmente costoro provarono a opporsi al progresso rappresentato dall’abbattimento di 500 alberi per la costruzione di un circuito a uso e consumo dei bolidi.
Allora, invece di scempio, si evocava l’incoerenza; sta di fatto che il GP si corre anche quest’anno e alla faccia delle sorti del circuito, che ogni anno sono argomento di polemiche non solo ecologiste.
Va detto che nei mitici anni 70 e 80 era facile intrufolarsi nell’autodromo e perfino nella, ai tempi cadente, Villa Reale. Fino a qualche tempo fa il parco, che con diverse restrizioni è tuttora aperto 24 ore su 24 per tutto il weekend del Gran Premio, garantiva happening freak notturni, con baracchini improvvisati che distribuivano da mangiare e da bere, oppure diffondevano musica in set improvvisati tra gli alberi secolari. Una pacchia per gli amanti del camping selvaggio, ma pure per i più arditi, che con sottofondo ritmico più agevolmente scavalcavano i muri e le reti del circuito per godere il giorno dopo delle prove libere o della gara. Gratis.
Oggi tutto si è spostato in città, “accontentando” gli ecologisti, ma soprattutto i commercianti di Monza.
I poli di attrazione solo tutti lì, tra “l’area Ex Cambiaghi”, dove si tengono concerti e si bivacca autorizzati e sponsorizzati, piazza del Carrobiolo – che si trasforma in un salotto di bancali e cuscinoni per radical chic – piazza Trento e Trieste, con mostra di auto d’epoca e il suo giovedì presidiato dai piloti.
Fonti autorevoli sussurrano che l’unico punto in cui sia ancora possibile scavalcare il muro di cinta sia a Biassono, di fronte al Palazzetto dell’Hockey (in via Parco 51/57). La facilità dell’impresa sembra lì coadiuvata dalle rade visite della vigilanza e dalla pessima illuminazione. Ah, bei tempi quando dopo l’arrampicata vedevi in pista Senna.

I CONSIGLI DI ZERO: dove fare un pit stop prima di tornare in pista

La Bohème
via Bergamo, 15
347.46.51.550
Sempe nella vivace via Bergamo, qui potete scegliere tra una selezione di ottimi vini accompagnati da taglieri vari. Il locale è interamente rifatto con materiali di recupero.

La Vineria dei Tintori
Via Gerardo dei Tintori, 2
039.93.72.406 • vineriadeitintori.it
Davanti al “Ponte dei Leoni”, in pieno centro sul fiume Lambro, ottima vineria e ambiente elegante.

Birra Monza
via Bergamo 16
birramonza.it
Produttori artigianali di birra, ne propongono tre ma pare che accontentino tutti.

Cocktails & Liquors
vicolo de Molini, 14
331.13.12.449 • liquorsbar.it
Aperto di recente, posto piccino con bancone all’americana e cocktails di qualità accompagnati da tapas.

Dive Cocktails House
via Vittorio Emanuele II, 12
039.90.82.217 • divemonza.it
Ambiente elegante, tipicamente brit con divani matalassè sui quali gustare ottimi cocktails.

Ma Maison
via San Gerardo, 1/3
039.36.57.27 • mamaisonrestaurant.it • Lunedì chiuso
Ristorantino appena aperto, in stile anni 50, dagli arredi fino alle tappezzerie. La cucina è deliziosa e ricercata, c’è anche una sala esterna.

Ristorante Pizzeria del Centro
Spalto Isolino, 9
039.32.22.64 • ninehotel.com • Aperto tutti i giorni
Nome nomen, in pieno centro a Monza, è “la” pizzeria della cinta, punto.

Osteria La Lira
via C. Amati, 52
039.20.26.548 • osterialalira.it • Domenica chiuso
Vecchio bar monzese, trasformato ex novo in vecchia trattoria ma elegante, propone una cucina tradizionale ma studiata e ben presentata.

Ristorante Al Campo
via Boccaccio, 3
039.94.67.610 • ristorantealcampo.it • Aperto tutti i giorni
Ristorante all’aperto del Tennis Club di Monza, aperto anche al pubblico, d’estate mangi fuori godendoti la vista dei soci del Club che sudano giocando mentre tu mangi. Cucina tradizionale.

Uova e farina
via de Gradi, 2
039.59.70.916 • uovaefarina.monza.it • Domenica chiuso
In realtà è un negozio di pasta fresca tutta la settimana, il venerdì e il sabato diventa anche ristorante dove l’imperativo è determinato dai primi di pasta fatta a mano

Nikky Sushi
via Spalto Santa Maddalena, 2
039.96.35.410 • nikkysushi.com • Martedì chiuso
E’ in centro città il miglior giapponese della città che offre pure un grande dehors esterno e una gentilezza nel servizio più unica che rara.

Sanuk Asian Kitchen
via Bergamo, 27
039.96.34.130 • Lunedì chiuso
Nella via più viva di Monza, trovate il ristorante fusion migliore della città, pricipalmente a base di ricette thai, con piacevole esterno.