LOCALS

Passeggiare a NoLo

Da Piazza Morbegno verso l'infinito

quartiere NoLo

Geschrieben von La Redazione il 20 November 2018 Aggiornato il 7 Juli 2020

Punto nevralgico, cuore pulsante, centro per eccellenza del quartiere è senza dubbio Piazza Morbegno. Dire che NoLo si riduca solo a questa storica piazza tagliata dal tram 1 è certamente riduttivo; ma vi avvicinate di molte alla realtà se la considerate come agorà di stato, epicentro della vita quotidiana di questa zona a nord di Loreto. Da qui parte quel crocevia di strade – Venini, Oxilia, Varanini e Sauli – che vi portano a scoprire quello che in realtà NoLo è nell’essenza. Guardate in ogni direzione, seguite il flusso umano che si disperde da viale Monza nelle arterie secondarie, seguite l’omino rosa che trovate alle sue pareti. Un quartiere che si mostra gentilmente e con pazienza, vive lo spettro della gentrificazione e lo resiste, cercando di mantenere il più possibile il suo spirito popolare e autentico.

Qui trovate un nostro piccolo itinerario: dalla fermata Pasteur arrivando in Morbegno, passando per piazza Arcobalena e dritti fino al Parco Trotter, vi imbatterete in una serie di insegne, saracinesche, luoghi che fanno di questo quartiere il quartiere dell’inclusività, creatività e socialità. NoLo allarga i suoi confini fino alla Martesana che regala una passeggiata fuori dal caos cittadino, e se vi dirigete verso Turro passate in via Pontano, una cornice di street art sotto i passanti della ferrovia. Tra ristoranti sud americani e caffetterie hipster, osterie, bar LGBTQI+, sale cinema resistenti come il Beltrade, e gallerie d’arte e di design – come quelle di Salvatore Lanteri, Gigantic e Fantaspazio – il nuovo convive in maniera pacifica con il vecchio. Perché NoLo non è un quartiere vetrina, è un quartiere partecipato e molto vivo.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2018-12-01

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