Beverly c/o The Hoxton Rome

ZERO hier: mangia alla maniera di Venice Beach

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Beverly c/o The Hoxton Rome Largo Benedetto Marcello, 220
Roma

Zeitplan

  • lunedi 12–00
  • martedi 12–00
  • mercoledi 12–00
  • giovedi 12–00
  • venerdi 12–00
  • sabato 11–00
  • domenica 11–00

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Preise

Dopo Cugino, The Hoxton Rome aggiunge un altro tassello alla sua offerta gastronomica, un ristorante d’ispirazione californiana che riprende la filosofa „farm to table“ di Alice Waters. Anche il nome scelto richiama lo stato che affaccia sul Pacifico, anche se la sua origine è squisitamente romana, volendo omaggiare l’edificio originale dove oggi si trova The Hoxton che negli anni 70 era invece noto come hotel Beverly Hills.

L’offerta gastronomia è nelle mani dello chef Alessandro Stefoni ed è stata studiata in collaborazione con Sara Levi, sous & pastry chef di Rome Sustainable Food Project. I piatti sono un giocoso connubio di ingredienti locali e gusto internazionale, spesso ben riuscito e appetitoso: pieni voti ai bottoni di patate cacio e pepe con salsa alle acciughe e alla Non McCarthy Salad, interessante il taco fai da te con maiale sfilacciato e il lustrino ai carboni con la salsa al pastor.

La carta dei vini vanta un’altra partnership importante e vede protagoniste le etichette bio e naturali scelta da Marco Pasquali, proprietario di Osteria Iotto a Campagnano di Roma, mentre al bancone di fianco la sala con la cucina a vista fanno furore i cocktail dell’head bartender Simone De Luca, tra cui spiccano l’Ananavardier, una rivisitazione del Boulevardier all’ananas servita in fiaschetta, e il MaITAi, anche se la foto ricordo inevitabilmente è da scattare assieme al Lilikoi e alla coppa a forma di fenicottero in cui il drink viene servito. Difficile trovare a Roma un esempio migliore di hotel che si apre alla città. Bravi, bis.