Best of Romaeuropa

Zero vi porta a spasso per la rassegna autunnale capitolina più importante, consigliandovi le tappe obbligate, mese dopo mese.

Geschrieben von La Redazione il 4 November 2021

Al secondo anno di pandemia possiamo dire che il Romaeuropa Festival è diventato una cartina tornasole delle possibilità di consumo culturale in città e non solo. Se l’anno scorso ha rappresentato un porto quasi miracoloso dove far attraccare le speranze di un immediato ritorno alla vita pre Covid – salvo poi dover salpare in fretta e furia quando la tempesta dei contagi è diventata di nuovo esponenziale – quest’anno assomiglia a un vero e proprio lembo di terra ferma dove potersi godere le serate autunnali in sicurezza, con vaccini e green pass che dovrebbero – incrociamo tutte le dita disponibili – scongiurare un nuovo annullamento del cartellone a rassegna iniziata.

Il lato negativo è che al di là del Romaeuropa l’incertezza rimane. Le programmazioni, specialmente quelle legate ai concerti e al clubbing, arrancano ed è diventato estraneamente necessario che le istituzioni si diano da fare, perché l’offerta di una città come Roma – e più in generale di una nazione del G7 – non può certo limitarsi a un’unica rassegna, seppur ricchissima di spunti, così come le risposte che devono essere date a lavoratori e imprenditori del settore non possono limitarsi a quelle messe finora sul tavolo.

Novembre è il mese dei saluti e, come da tradizione, Romaeuropa punta i riflettori sul suo gran finale in programma il 21 novembre all’Auditorium, i cui interpreti saranno Alva Noto & Anne-James Chaton, Edison Studio e l‘Ensemble Intercontemporain fondato da Pierre Boulez che farà incontrare le musiche di Steve Reich con le immagini video prodotte dal pittore tedesco Gerhard Richter. Le tre settimane precedenti non saranno meno piene di eventi, anzi, si inizia subito a pieni giri con Rimini Protokoll e „La Conferenza degli Assenti“ (2-4 novembre) e il nuovo „Manifesto cannibale“ di CollettivO CineticO (6-7 novembre). La seconda settimana del mese vedrà grande protagonista la danza con Societas/Claudia Castellucci (13-14 novembre), ALDES/Roberto Castello (12-13) e il ritorno di Dada Masilo (11-13 novembre), mentre la musica contemporanea vivrà un gran bel momento con la proiezione del film „Koyaanisqatsi“ di Godfrey Reggio, con la colonna sonora di Philip Glass eseguita dal vivo dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a cui si aggiungerà The Philip Glass Ensemble (11-13 novembre). Prima dei fuochi d’artificio finali, due appuntamenti con il teatro da segnare in agenda: la rivoluzione francese letta con gli occhi di Elvira Frosini e Daniele Timpano (17-21 novembre) e „Una cosa enorme“ di Fabiana Iacozzilli (15-20 novembre). Arrivederci al 2022!