gio 07.06 2018 – mar 12.06 2018

Torino Creazione Contemporanea - XXIII Festival delle Colline Torinesi

Quando

giovedì 07 giugno 2018 – martedì 12 giugno 2018

Quanto

€ 16/11

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Foto di Pasqual Gorri

La ventitreesima edizione di Torino Creazione Contemporanea – Festival delle Colline Torinesi. Ideata e progettata dall’Associazione Festival delle Colline Torinesi è realizzata in sinergia con la Fondazione Teatro Piemonte Europa e diretta da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla. Tema di questa edizione il viaggio.

PROGRAMMA
giovedì 7 e venerdì 8 ore 22, Fonderie Limone PRIMA NAZIONALE
IL MULINO DI AMLETO/ELSINOR > PLATONOV/COMMEDIA SENZA PADRI produzione Festival/TPE
Platonov è uno dei primi testi di Anton Cechov che anticipa, attraverso le vicende del suo protagonista e della società in “equilibrio precario” che lo circonda, i grandi temi dei suoi drammi della maturità. Lo spettacolo de Il Mulino di Amleto nasce dal desiderio di creare un corto-circuito tra le parole di Cechov e la ricerca di un rapporto intimo tra attori e spettatori.

venerdì 8 giugno ore 20, Cafè Muller
JACOPO SQUIZZATO > NIKOLA TESLA/ A PORTRAIT produzione Festival/TPE
Una lettura scenica di un giovanissimo pensata come un ritratto teatrale indaga (in endecasillabi) sulla vita del grande e sfortunato scienziato serbo naturalizzato americano che ha posto le basi di alcune delle più importanti innovazioni del XX e del XXI secolo, dalla comunicazione senza fili alla moderna elettricità.

da venerdì 8 a domenica 10 e da venerdì 15 a mercoledì 20 ore 21, Caffè Elena
CUOCOLO/BOSETTI > DICKINSON’S WALK
in collaborazione con Play With Food 7
La Dickinson si rinchiudeva in una stanza della casa paterna, Roberta Bosetti libera le parole della poetessa americana nelle piazze e nelle strade di una città, camminando. Dice versi e stralci di lettere. Un piccolo viaggio reale (che comincia in Piazza Vittorio) e uno mentale, condivisi dagli spettatori.

sabato 9 e domenica 10 ore 20, Casa del Teatro PRIMA NAZIONALE
PICCOLA COMPAGNIA DAMMACCO > LA BUONA EDUCAZIONE
In questo terzo passo della Trilogia sulla Fine del Mondo Mariano Dammacco e Serena Balivo, premio Ubu 2017 come migliore attrice under 35, si interrogano su quali sono i valori, i principi, le idee che oggi vengono trasmesse da un essere umano all’altro e sul significato più profondo della memoria.

sabato 9 ore 22 e domenica 10 ore 18, Teatro Astra PRIMA NAZIONALE v.o. sott. it.
AMIR REZA KOOHESTANI > SUMMERLESS produzione Festival/TPE
Il regista e autore iraniano ritorna al Festival con uno spettacolo (in seconda rappresentazione europea) che mette in scena il rapporto tra le nuove generazioni – desiderose di scoprire il mondo e vivere in una società diversa – e i loro padri, ormai adattatisi ad un sistema pervasivo di controllo. Uno spettacolo fondamentale per capire le trasformazioni attuali della società iraniana.

martedì 12 e giovedì 14 ore 19.30, mercoledì 13 ore 20.45 PRIMA NAZIONALE
da venerdì 15 a domenica 17 ore 18, Teatro Gobetti
BERNARD-MARIE KOLTÈS/LICIA LANERA > ROBERTO ZUCCO
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Licia Lanera, personalità di spicco della nuova scena italiana, dirige gli attori neo-diplomati della scuola del Teatro Stabile di Torino confrontandosi con l’ultima pièce scritta da Bernard-Marie Koltès. Essa ricostruisce la vicenda di un serial killer che, dopo l’omicidio dei genitori, diventa lupo solitario. Un eroe contraddittorio della mitologia del sommerso.

martedì 12 e mercoledì 13 ore 20, Teatro Astra v.o. sott. it.
AGRUPACIÒN SEÑOR SERRANO > BIRDIE
in collaborazione con Piemonte dal Vivo
La compagnia catalana racconta la storia contemporanea delle migrazioni senza indulgere a luoghi comuni. In scena ci sono duemila animali in miniatura, varie telecamere che li riprendono, una fotografia di un campo da golf a Melilla con migranti che occhieggiano (un inatteso al pari dell’omicidio di Blow Up), sequenze del film di Hitchcock Gli Uccelli. Come Melanie era terrorizzata dai volatili, così lo siamo dai migranti?

da martedì 12 a venerdì 15 ore 22, sabato 16 ore 20, Superbudda PRIMA NAZIONALE
MASSIMO SGORBANI/MICHELE DI MAURO > CAUSA DI BEATIFICAZIONE produzione Festival/TPE
Sulle tracce dei testi di alcune mistiche e dei processi di beatificazione Massimo Sgorbani crea tre personaggi femminili. Uno situato nelle profondità del medioevo, una prostituta di Pristina durante la guerra dei Balcani e una kamikaze palestinese realmente vissuta. Nell’incipit delle tre storie la violenza o l’emarginazione. Un comun denominatore l’anelito alla maternità.

Scritto da Alessia Musillo