gio 19.07 2018

David Byrne

Dove

Pala De Andrè
Viale Europa 1, Ravenna

Quando

giovedì 19 luglio 2018
H 21:30

Quanto

sold out

Trent’anni fa il Time lo schiaffava in copertina definendolo il “Rock’s Renaissance Man”, e da allora non molto è cambiato. Cantante, compositore, chitarrista, scrittore, regista, fotografo, designer, video artist, ciclista: David Byrne non è stato solo il leader di una delle band più importanti degli ultimi 50 anni, non ha solo vinto Oscar e Grammy, pubblicato libri su come funziona la musica, sul ciclismo e sulla fotografia, scritto pagine importanti della popular music assieme a Brian Eno e collaborato con (quasi) chiunque, da St. Vincent ai De La Soul; non ha solo sonorizzato e diretto film, realizzato un concept album con Fatboy Slim su Imelda Marcos, dato vita a etichette indipendenti dedicate alla world music (quando ancora non era hype, anzi contribuendo a iniziare il trend), ideato radio online e recitato la parte di se stesso nei Simpson. David Byrne è uno che a 66 anni e dopo aver pubblicato decine di dischi, riesce ancora a sintetizzare l’esistenza infilando, in mezzo ai suoi infonfondibili ritmi asimmetrici, frasi pungenti come “We’re only tourists in this life / Only tourists but the view is nice”. Il frammento è tratto da “Everybody’s Coming to My House”, pezzo scritto a quattro mani con quello che probabilmente è l’unico altro genio pop vivente in grado di tenergli testa, l’amico Eno, ed è contenuto nel suo ultimo disco da solista, il primo in 14 anni, “American Utopia”. Anche qui, un album di protesta (non) come tanti usciti negli ultimi tempi Oltreoceano – una protesta atipica, al contrario, che guarda alle piccole cose positive per ripartire, ricollegandosi al progetto “Reasons to be Cheerful”: motivi per essere felici, dal Repubblicano del Texas che abbandona il partito e investe soldi nelle energie rinnovabili al Portogallo che depenalizza le droghe per combattere le dipendenze. Stasera sul palco David Byrne ci sembrerà ancora una volta un “Rock’s Renaissance Man” pieno di stile e charme, ma prima e dopo il concerto occhi aperti per le strade della città, potreste intercettarlo scorrazzare in bici in jeans e Fruit of the Loom.

Scritto da Chiara Colli