sab 07.07 2018 – dom 08.07 2018

Kappa FuturFestival

Dove

Parco Dora
Corso Mortara 60, 10149 Torino

Quando

sabato 07 luglio 2018 – domenica 08 luglio 2018
H 12:00 - 00:00

Quanto

€ 55/75

Contatti

Sito web

Foto di Simone Arena

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori del festival torinese, pare che Fatboy Slim abbia voluto fortemente fare il bis al Kappa Futur, essendosi innamorato del Parco Dora e del suggestivo scorcio post-industriale che si apre con prepotenza davanti agli occhi dei dj in consolle sul mainstage. Come dargli torto? Una fauna coloratissima di clubber provenienti da mezza Italia (e quasi 1/4 dei biglietti venduti all’estero, risultato davvero notevole per una realtà nostrana!) abbracciati dallo “scheletro” metallico arancione di una ex fabbrica che un tempo vomitava fumi tossici sulla motorcity, ora è uno dei “monumenti” più fotografati da residenti e turisti nonché il fiore all’occhiello di un quartiere in trasformazione. Ma attenzione, quest’anno gli stage sono ben 4, dal momento che si battezza anche l’area nord del parco: una location che può arrivare ad ospitare 50 mila persone ed è altresì in grado di far convivere passato e futuro ma soprattutto verde e cemento.

Inoltre, mai come in questa edizione, saremo coinvolti in un festival all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico e logistico, grazie all’ormai rodata politica cashless (unita ai braccialetti RFID per i “pacchetti speciali”), la tecnologia “subwoofer in controfase” per limitare l’inquinamento acustico e il progetto in bilico tra riciclaggio e arte contemporanea intitolato “TRASHed – Art of Recycling” che permetterà ad artisti emergenti di personalizzare i bidoni dei rifiuti rendendoli delle “sculture street” (non perdetevi la mostra in anteprima da EDIT).

E la line up? Di qualità assoluta, nel suo genere, giusto per contraddire ancora una volta quei pochi torinesi radical-ottusi che si ostinano a non rendere il giusto merito ad una direzione artistica che porta il meglio del clubbing d’autore mondiale in una zona tendenzialmente “dormitorio” della città. In primis, c’è Derrick May, pioniere della techno, che ha già presentato un particolare set oper air di 45 minuti in collaborazione con La Stampa studiato per l’occasione un progetto ad hoc intitolato “Futur Beats”. Poi c’è Apparat, che mette d’accordo tutti. Nomi di grido come Luciano, Jackmaster, Eric Prydz e i Martinez Brothers ma anche volti nuovi e chiacchieratissimi come Amelie Lens e Peggy Gou. La combo dei Body & Soul con la live performance di John Milan dei Blaze, il groove dei Motor City Drum Ensemble o la deep sinuosa di Solomun. E ovviamente una ben assortita squadra italiana composta da top player come Alicante, Lollino e molti altri, che a differenza della nostra nazionale di calcio se la giocherà alla pari coi big in trasferta a Torino.

Scritto da Lorenzo Giannetti