ven 01.03 2019 – dom 10.03 2019

VIE Festival

Dove

Luoghi vari Emilia-Romagna
Sedi varie, Bologna

Quando

venerdì 01 marzo 2019 – domenica 10 marzo 2019

Quanto

ingressi vari

Contatti

Sito web

Organizzatore

ERT

VIE Festival, uno dei più importanti appuntamenti dedicati al teatro contemporaneo internazionale, porta per il quattordicesimo anno in Emilia-Romagna artisti provenienti da numerose e diverse aree geografiche, a volte simili per storia e cultura, altre molto differenti, spaziando dalle questioni urgenti del vecchio continente, minacciato dalla perdita d’identità e di valori, al panorama politico e sociale dell’America Latina, fino alla tradizione cinese.
Quest’anno l’evento si svolge tra Modena, Bologna Carpi, Vignola, Castelfranco Emilia e Cesena e in contemporanea con Atlas of Transitions Biennale – HOME, con l’obiettivo di intersecarne la programmazione.

Avremo, quindi, il giovane e talentuoso Sergio Blanco, drammaturgo e regista d’origine uruguaiana, francese d’adozione, con El bramido de Düsseldorf, un vertiginoso gioco teatrale sui temi della morte, dell’amore, dell’autofinzione e dei limiti dell’arte.
Dall’Uruguay anche Gabriel Calderón, autore e regista tra i più amati della nuova scena internazionale, con Ex – que revienten los actores in prima nazionale, un testo in cui si mescolano realtà e fantascienza.
Ancora dall’America Latina il collettivo messicano El Arce, che mette in scena Casa Calabaza, un testo di María Elena Moreno Márquez, conosciuta come Maye, una donna che sta scontando una pena di 28 anni nel carcere femminile di Santa María Acatitla per matricidio. Lo spettacolo, diretto dall’attore e regista Isael Almanza, è nato infatti da un progetto di ricerca artistico-giornalistica nelle carceri di Città del Messico.

Tra i grandi nomi del teatro europeo, il regista teatrale e cinematografico ungherese Kornél Mundruczó, che presenta per la prima volta in Italia Imitation of Life, considerato il suo capolavoro e già vincitore di prestigiosi premi internazionali. Lo spettacolo, che prende spunto da un violento crimine realmente accaduto a Budapest nel 2015, offre uno sguardo lucido sulle contraddizioni della società, ungherese e non solo, in cui prevale ogni forma di discriminazione.

Il regista tedesco Falk Richter porta in scena in prima nazionale lo spettacolo I am Europe, che affronta una delle tematiche più scottanti del dibattito politico e sociale, quella dell’appartenenza all’Europa. Tornano poi i BERLIN con il loro ultimo spettacolo, True Copy, storia reale di un famoso falsario d’arte olandese.

Sono tantissime le prime italiane: la compagnia The Wild Donkeys fondata da Serge Nicolaï e Olivia Corsini con A Bergman Affair, tratto da Conversazioni private di Ingmar Bergman; il lavoro di Dimitris Kourtakis, Failing to Levitate in My Studio, ispirato alle poesie di Samuel Beckett; Violet Louise, regista, musicista e cantante, che con Aglaia Pappas, mette in scena Strange Tales, uno spettacolo visionario e multimediale basato sui testi e le poesie di Edgar Allan Poe; dalla Cina arriva The puppet-show man di Yeung Faï, ultimo membro di una dinastia di burattinai.

Tra gli ospiti nazionali, invece, Fanny & Alexander presenta Se questo è Levi a Carpi, Teatrino Giullare dirige e interpreta Menelao, testo scritto dal drammaturgo Davide Carnevali, la regista Giorgina Pi con il gruppo Bluemotion realizza al MAST una scatola sonora di Wasted, testo della rapper, poetessa e scrittrice inglese Kate Tempest (nella stessa serata anche il concerto anche la musicista e poetessa americana Amyra), il Teatro delle Albe con il concerto-spettacolo fedeli d’Amore – polittico in sette quadri per Dante Alighieri, Kepler-452 con il nuovo spettacolo prodotto da ERT Fondazione, F. Perdere le cose, l’ultima creazione di Simona Bertozzi, Joie de vivre,e First Love di Marco D’Agostin che reinterpreta la competizione della campionessa olimpionica Stefania Belmondo a Salt Lake City nel 2002.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Scritto da La Redazione

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