sab 13.04 2019

Termos: Babau

Dove

DAS - Dispositivo Arti Sperimentali
Via del Porto 11/2, Bologna

Quando

sabato 13 aprile 2019
H 11:30

Quanto

free

Quattro anni sono ormai passati dal primo e unico lavoro dei Babau: l’ep Papalagi. I soli quattro pezzi della cassetta, ispirati dalla lounge e dall’exotica del secondo dopoguerra e alla Tiki culture che essa aveva attraversato, quanto alla ricerca di etichette come Sublime Frequencies, Albatross e Ocora, si basava, anche solo per gusto estetico, su un libro omonimo probabilmente scritto da Erich Scheurmann, racconto di viaggio fittizio in cui il capo Tuiavii di Tiavea descriveva gli usi e costumi dell’uomo bianco; il papalagi. Insomma un viaggio fittizio, immaginario, che restituisce un esotismo che per noi risulta ribaltato.

Da qui il progetto ha però deragliato completamente verso altri lidi, metaforici e reali: con formazione in duo e in trio, prima una cover di karaoke LSD thailandese per Communion, sulla compilation Interdimensional Folklore Vol.1 e una traccia di Festivalbar etiope sul mixtape Exotic Esotérique Vol. 2 uscito per Artetetra. L’ultima testimonianza della vita del Babau risale alla compilation Paradisia Vol.V, a cura di Gang Of Ducks, dove i Babau in formato FAM(iglia) ci hanno portato oltre le regioni subtropicali alle latitudini del cavallo.

Oltre a questo è difficilissimo utilizzare internet per ottenere altre informazioni sul progetto, principalmente perché, come scopro ora, Babau è una parola che può significare praticamente qualsiasi cosa, a seconda del luogo dove ci si trova. Non raramente il gruppo viene taggato erroneamente nelle foto più disparate tra parenti, politici brasiliani e persino uomini armati di kalashnikov (come ho appreso da una delle storie di Artetetra). Utilizzare Google ci porta, similmente, verso la famosa storia Buzzatiana e il folklore italiano.

Insomma, si parla proprio di un progetto sotto ai radar, che però, a quanto pare, si è articolato nello spazio e nel tempo in maniera strana, attraversando le culture ed il folklore in modo acrobatico e trasversale. Attualmente sembra che dopo una fase di “depressione tropicale” il progetto abbia accantonato totalmente la psichedelia zeppa di riverberi e delay tenendo l’esotismo e il tropico come rumore di fondo, lanciandosi verso lo xenotropo e il patafisico (ma sono parole vere?). Inoltre (praticamente una legge nel reame della musica da sotto-terra) hanno stravolto completamente il proprio set, rendendo i propri concerti degni di una terapia da Deficit dell’attenzione. Insomma, per dirla con le loro parole:

Babau abbandona gli esotismi da library music e la psichedelia equatoriale verso nuove esplorazioni speculative tra hip hop metafisico, microriddim aleatori, musica umoristica e dancehall cerebrale. DANCE OF LIMBS & FUTURE PIDGINS

Sì, sì ma che significa tutto questo? Cos’è l’hip hop metafisico? Come si fa la Dance of Limbs? Come si parla il Future Pidgin? Io non ne ho idea, ma penso che andrò a scoprirlo da DAS.

Scritto da Simona Rinaldi