mer 29.01 2020 – sab 21.03 2020

Sculpting the Void - Yona Friedman

Dove

Francesca Minini
Via Massimiano 25, 20134 Milano

Quando

mercoledì 29 gennaio 2020 – sabato 21 marzo 2020

Quanto

free

Contatti

Sito web

Yona Friedman's Summer House, Serpentine Galleries, 2016 Courtesy: Courtesy Fonds de Dotation Denise et Yona Friedman

Foto di Jean- Baptiste Decavèle

Il 1974, l’anno in cui Yona Friedman diede alle stampe Utopie realizzabili, era anche l’anno in cui, tra le altre mille cose, un pensatore anarchico come Colin Ward ripubblicava un testo chiave di Kropotkin, Campi, fabbriche, officine, e a New York si teneva la mostra Anarchitecture, a opera dell’omonimo collettivo artistico formato da Gordon Matta Clark, Laurie Anderson, Richard Nonas, Tina Girouard, Carol Goodden, Suzanne Harris, Richard Landry, Jene Highstein e Bernard Kirschbaun.

Insomma, le utopie moderniste in campo architettonico e urbanistico erano in questione, e gli artisti, i sociologi, i filosofi, gli attivisti politici si accanivano contro la rigidità, la burocratizzazione, la cecità di quelle visioni utopiche per le masse. Un’occasione come questa che ci offrono Massimo e Francesca Minini per esplorare l’arte di Friedman non va sprecata.

Scritto da Sila Turku Askin

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2020-02-10