dom 13.12 2015

Filmidee Day

Dove

Cinema Beltrade
Via N. Oxilia 10, 20127 Milano

Quando

domenica 13 dicembre 2015

Quanto

€ 8/6,50

Non serve essere nostalgici per guardare al passato con meraviglia e al futuro con pessimismo, non serve perché rimane l’atteggiamento più immediato. Perché il passato viene citato, riferito e lodato senza che nessuno debba fare lo sforzo di approfondirlo, e perché da lontano è più facile osservare il contesto. Il presente e la direzione in cui ci sta portando è affare da critici, intellettuali e nerd appassionati di qualsivoglia argomento.
Così anche avvicinarci ad un evento unico come il Filmidee Day che avrà luogo al Cinema Beltrade il 13 dicembre diventa difficile se non si non si viene traghettati verso un punto di vista alternativo, fatto di desideri e meraviglie cinematografiche nate dall’inquietudine creative ed emotive di gente che parte dalla strada e che con la strada fa il cinema indipendente.
Il titolo della rivista che verrà presentata, motore dell’iniziativa, è innanzitutto un manifesto, un inno all’energia, alla propellenza creativa per un futuro e una crescita culturale anche di massa: “Cinema is not dead. We Are”. Prima pubblicazione cartacea di Filmidee.it, pubblicata da Agenzia X, casa editrice che da diversi anni si prodiga per una sperimentazione saggistica e narrativa indipendente. Daniela Persico e Alessandro Stellino, fondatori della rivista che uscirà a cadenza annuale, presenteranno il volume che raccoglierà alcuni testi pubblicati sul sito arricchendoli con nuovi interventi. Tra i vari temi toccati: la New Cinephilia (con saggi inediti in Italia di Malte Hagener, Adrian Martin, Hugues Perrot e Vincent Poli) e la rivoluzione del cinema del reale (con interviste a Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roberto Minervini, Pietro Marcello).

La giornata cinefila partirà con la proiezione di due vere perle d’autore: i mediometraggi K e Together, opere di Lorenza Mazzetti, una delle prime e maggiori esponenti di quella corrente che venne definita Free Cinema: movimento cinematografico inglese che nacque a metà degli anni ’50 e che poneva come credo la libertà dell’individuo, la quotidianità priva di legami e lo stile registico e narrativo come istinto e grido di ribellione sociale e politica. Una manifestazione culturale che coinvolse anche diversi personaggi di ambiente teatrale e letterario: John Osborne, Harold Pinter, Ken Russell e più avanti anche Ken Loach, solo per citarne alcuni. Un atteggiamento significa uno stile, uno stile significa atteggiamento.
K è un film che Lorenza Mazzetti realizzò rubando attrezzatura tecnica e pellicola dalla propria scuola, e per stamparsi una copia da poter proiettare in giro, arrivò a firmare il falso rischiando addirittura la prigione. Una storia a dimostrazione del fatto che, quando si nasce da niente, il futuro è innanzitutto un modo di porsi.
A proseguire, insieme alla presentazione di alcuni cortometraggi della sezione Corti e Onde, del saggio visivo “Una società di servizi” di Luca Ferri, di Island e dei libri Heterotopia, anche un brunch a disposizione di chi farà almeno un acquisto editoriale.
Verrà poi alle 18 una delle visioni più interessanti dell’ultimo Torino Film Festival: Cemetery of Splendour, di Apichatpong Weerasethakul. Comprendendo la difficoltà nel leggerlo, ma soprattutto nel pronunciarlo, vi basti identificarlo come il tizio che mischia lo stile documentaristico con la fiction, affronta tematiche sessualmente torbide, artista d’avanguardia, e che vinse il Premio Speciale della Giura a Cannes del 2004 con Tropical Malady (coprodotto con il nostro Marco Muller) e la Palma D’Oro nel 2008 con Lo Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti.
Troppo lungo anche così? Allora chiamatelo il visionario zio Api.
Sappiate però che il film del visionario zio Api si paga a parte. E a parte tutto ne vale la pena.
Per riprendervi e tornare alla realtà dalle 20 aperitivo e infine la proiezione di Stand by for Tape Back-Up di Ross Sutherland, “una riflessione sulla memoria individuale e sulla precarietà dei supporti che elabora alla perfezione i temi cari alla rivista”, cito.
Chiude questa giornata di fatiche e stimoli intellettivi la performance di Nicola Tirabasso: Soundtrack for Acariño Galaico di José Val del Omar.

Se leggendo titoli e nomi a voi sconosciuti avete pensato che possa essere una giornata troppo impegnativa e intellettuale perché non li avete mai sentiti nominare, sappiate che vi siete già dati la motivazione da soli e che c’è sempre tempo di rifugiarsi in ciò che si conosce e si apprezza per stanchezza. Se invece ne siete incuriositi potete andare ad approfondire il programma sulla pagina dell’evento.

Scritto da Roberto Rup Paolini