ven 22.01 2016 – dom 24.01 2016

Pupattole. L'identità, verso sera, fa male.

Dove

Teatro delle Moline
Via Moline 1/B, 40126 Bologna

Quando

venerdì 22 gennaio 2016 – domenica 24 gennaio 2016

Quanto

€ 15-8

Scherzo di teatro e musica dedicato a Laura Betti.

venerdì ore 20.30
sabato ore 20.00
domenica ore 16.30

Lo spettacolo nasce da Teta Veleta una fantasia autobiografica di Laura Betti dalle forti marcature espressionistiche. La vena ironica e dissacrante travolge ogni dato esperienziale, in una ricerca linguistica fortemente teatrale. I monologhi incastonati nel racconto conservano le tracce dei personaggi interpretati mescolando il repertorio al vissuto in un susseguirsi di iperboli e provocazioni. Tutto è ingigantito, filtrato da un’ottica deformante che stravolge la narrazione ed enfatizza i particolari del reale fino a trascinare notabili esponenti della cultura italiana in una parata di maschere circensi. Prevale l’elemento onirico sempre filtrato da una caustica provocazione che non teme l’osceno e non risparmia gli affetti familiari, il legame con Pasolini, la cultura, il grande cinema. C’è l’infanzia nella Bologna fascista, la Roma del boom economico e del parnaso letterario, la liberazione sessuale femminista in un deliro priapico e carnascialesco. Ma sotto il gioco tutto teatrale dei travestimenti, tra le pieghe parodiche delle canzoni e gli sberleffi del varietà, serpeggia costante l’elemento tragico, il senso irrimediabile di un lutto. Un dolore profondo che frantuma l’identità e chiama la maschera per sopportarlo. Rimane sola una pupattola dilaniata che si ostina a ricucire i resti di un corpo straziato dalla violenza qualunquista. Come testimoniano le pagine sulle tracce del poeta scomparso che segnano una lacerante, ineluttabile separazione. Lo spettacolo, per la regia di Francesca Ballico, segue lo stile del romanzo nelle sue deformazioni con rapidi passaggi tra grottesco e poetico, ironia e commozione. La scena sarà essenziale, tesa ad amplificare la sonorità del linguaggio. La cura musicale è affidata a due compositrici, la cantante-attrice Luisa Cottifogli e la bassista Camilla Missio, che rivisiteranno le canzoni in una linea sperimentale che non rifugge il melodico, ma lo traspone in contaminazioni di jazz, musica contemporanea e tradizione italiana. La formazione femminile diventerà così specchio rifratto dell’io narrante, scomposto nei personaggi delle ballate per un’irriverente carrellata italiana: dalla sciantosa, all’eterna bambina, fino alle dolenti figure pasoliniane.

Scritto da Salvatore Papa