mer 27.01 2016 – dom 31.01 2016

Gaudeamus

Dove

Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi 1, Milano

Quando

mercoledì 27 gennaio 2016 – domenica 31 gennaio 2016

Quanto

€ 40/35

Ci sono, purtroppo, poche occasioni in cui si esce da un teatro con gli occhi spalancati dalla meraviglia. “Gaudeamus” di Lev Dodin, in scena al Piccolo Teatro Strehler fino al 31 gennaio, è una di queste.
Non fatevi spaventare dalle 2 ore e 10 o dalla lingua russa sovratitolata, Lev Dodin parla per immagini. Vi farà ridere, commuovere, riflettere. Vi abbaglierà col bianco di un palco coperto di neve e sorprenderà, d’improvviso, col contrasto denso di simbologie di centinaia di palloncini rossi.
Il regista russo, ormai icona nel panorama della regia contemporanea, torna a Milano col suo spettacolo cult, debuttato negli anni Novanta e ora rinnovato a partire dal cast in cui affianca agli attori del Maly Teatr e i suoi allievi diplomati all’Accademia Teatrale di San Pietroburgo.
Caratteristica di questo poliedrico regista, cui il pubblico milanese non ha mai fatto mancare i suoi applausi, è sicuramente il saper descrivere uno spaccato del nostro contemporaneo.
In Gaudeamus, il pubblico si scontra con la crudezza, ma anche ironia, della guerra e della vita militare. L’addestramento delle reclute si trasforma così in un grottesco ballo di gruppo e le varie scene mostrano tutto il lato vulnerabile dell’essere umano, l’attesa, la brutalità, la necessità di aggrapparsi a una speranza.
Lev Dodin mette l’uomo sotto una lente d’ingrandimento e lo porta in scena in tutta la sua complessità. Non è importante capire la storia, Gaudeamus vi prende lo stomaco e il cuore lasciando alla testa solo la rielaborazione post spettacolo.
Ma soprattutto Dodin riesce a risvegliare il senso nostro di stupore. Ogni immagine, per quanto apparentemente semplice è studiata nel minimo dettaglio. La scena è una continua trasformazione e, anche grazie all’impeccabile preparazione dei suoi attori, il regista crea un ritmo perfetto che non cede mai posto alla noia.
Preparatevi a farvi avvolgere da tutta la magia che il Teatro è in grado di creare, portate una borsa capiente per la vostra immaginazione e godetevi un piccolo capolavoro.

Scritto da giulia Capodieci