sab 20.02 2016

U.V.#4 (10 Hours of Acid Madness)

Quando

sabato 20 febbraio 2016
H 23:30

Quanto

€ 5 entro 00:30, dopo € 10

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Ricordo quando, in un passato che sa di anacronia, provavo gli effetti del succo di limone sulla fetta di mela annerita. Cosa le sarebbe successo, se non avessi spruzzato quel succo aspro che mai deve toccare gli occhi? E se Ken Kesey non avesse partecipato al MK Ultra sotto LSD? I Sessanta sarebbero solo plastica dai colori nauseabondi, e la mia mela marcita.
Nessuno può sottrarsi ai test, l’esperimento è esperienza.
I dati raccolti ai tre precedenti U.V. promettono bene, tanto da sottoporre i volontari a un bagno di dieci ore di luce invisible. Due i live analogici: l’house distorta di Leonardo Martelli e le sessioni ritmo-ondulatorie del tedesco Andreas Gehm / Elec pt.1.
L’intersezione dei valori sonori sono invece affidate a Dj Overdose, maestro della corrosione techno da più di vent’anni, mentre i padri gemelli di Hencot (h/H) condivideranno la loro oscurità modulare alla console con altri autoctoni agenti in incognito, per non compromettere gli esiti dell’opera seminariale.
A dispetto dell’aspetto, gli indagatori dell’ultraviolenza sanno bene quanto set e setting siano funzionali alla raccolta di campioni validi: fuori dalla secret location nessuna coda, dentro nessuna barbarie. Avvolti dal pulviscolo, solo altri apprendisti bramosi di curare la propria normalità.
Inqualificabile e lisergico, U.V. neutralizza l’individuo e lo catapulta dentro un’onda brevissima e iperfrequente, dove il luogo cessa di esistere in favore dello spazio umano, lasciando al tempo l’arte di sottrarre il DNA all’indotto sovreccitamento, per finire a gustarsi quella che parrebbe essere una mela qualunque.

Scritto da Gatto Maroz