sab 02.04 2016 – lun 12.09 2016

XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano: 21st Century. Design After Design

Dove

Triennale di Milano
Viale E. Alemagna 6, 20121 Milano

Quando

sabato 02 aprile 2016 – lunedì 12 settembre 2016

Quanto

€ 15/12/10, season pass € 22

Ci siamo. Dopo vent’anni torna EXPOTRIENNALE, che contaminerà con le sue mostre musei, istituzione e scuole di mezza Milano e riuscirà persino a rianimare un minuscolo pezzettino dell’area EXPO di Rho con una serie di mostre coordinate da Pierluigi Nicolin sul futuro dell’idea di città, City after the City. Lo stesso Pierluigi Nicolin, membro del comitato scientifico della XXI Triennale, curerà all’HangarBicocca la mostra Architecture As Art, esponendo nella Black Room una serie di opere architettoniche integrali, non ridotte in scala o riprodotte su carta, di Studio ALBORI, i giapponesi Atelier BOW-WOW, Rural Studio, il colombiano Mazzanti, Lacaton & Vassal e altri. Cino Zucchi, anche lui del Comitato scientifico, cura invece al MUDEC insieme con Luisa Collina, Simona Galateo e Valentina Auricchio Sempering, una mostra coltissima sull’intreccio tra tecniche e forme nell’architettura contemporanea. Gillo Dorfles con Aldo Colonetti propone alla Permanente una riflessione su La logica dell’approssimazione, nell’arte e nella vita, in cui prende in considerazione la forza vitale, costruttiva dell’approssimazione che consente di procedere scartando dalla staticità dell’idea perfettamente razionale. Alla Fabbrica del Vapore andrà in scena il futuro artigiano di Stefano Micelli con la mostra New Craft, che coinvolgerà i giovani che hanno partecipato alla call autunnale. Al Museo Diocesano Design Behind Design, di Marco Romanelli, Laura Lazzaroni, Natale Benazzi, Carlo Capponi, Andrea Sarto. Poi ci sarà una mostra di Quattroruote sulla mobilità alla Villa Reale di Monza, una di Design for All alla Cascina Triulza e una sul futuro climatico al Museo della scienza e della Tecnica, un festival allo IULM organizzato da Vincenzo Trione e Matteo Bittanti sulla machinima (machine+animation), Game/Video art. A survey. All’interno del Palazzo dell’arte invece ci saranno i paesi ospiti (più di 30) e la nuova edizione del Design Museum, curata dal direttore Silvana Annicchiarico con l’allestimento di Margherita Palli, e che affronterà la questione del genere, con un titolo definitivo come W. Women in Italian Design. Poi ben due mostre di Andrea Branzi, La metropoli multietnica e NeoPreistoria – 100 verbi, insieme a Kenya Hara, il direttore di Muji. Una mostra di Alba Cappellieri, la regina dei gioielli, con tutti i più contemporanei del mondo, da Monica Castiglioni a Giulio Iacchetti, a Gaetano Pesce (Brilliant), e infine la mostra del Salone, a cura di Beppe Finessi, Stanze. Un’altra filosofia dell’abitare, dove i grandissimi Umberto Riva, Alessandro Mendini, Manolo De Giorgi, Lazzarini e Pickering, Marta Laudani e Marco Romanelli, Andrea Anastasio, Fabio Novembre, Duilio Forte, Elisabetta Terragni, Carlo Ratti e Francesco Librizzi si confronteranno su grandi temi filosofici individuati da Francesco Cataluccio.

Scritto da Lucia Tozzi