ven 12.02 2016 – ven 19.02 2016

Statements 2016

Dove

Circoloquadro Arte Contemporanea
Galleria Buenos Aires 13, Milano

Quando

venerdì 12 febbraio 2016 – venerdì 19 febbraio 2016

Quanto

free

Immaginate di avere un bagaglio di conoscenze ed esperienze lungo una vita e di decidere di non tenerlo solo per voi. Di calarvi nel gioco dell’insegnamento, consapevoli di non volere un pulpito da cui sbraitare, ma un gruppo di persone con cui dialogare. Partendo forse da questa idea, Ivan Quaroni arriva alla nona edizione del suo workshop Manuale per Artisti, dove ogni partecipante ha la possibilità di attingere al bagaglio del maestro, per tirare fuori le proprie regole di artista.
Questo discorso di comunità occasionale in cui si muovono entità singole, raggiunge una forma completa con la mostra finale del workshop: Statements 2016, che vede coinvolti Stefano Devoti, Roberta Garbagnati, Manuel Grosso, Lucia Guadalupe Guillén, Giovanni Motta, Leonardo Pecchioli, Mr Save The Wall, Annalisa Pisoni Cimelli, Silvia Testa, Giulia Zuanni.

Come insegna la maieutica greca, i veri maestri non sono coloro che impongono dei limiti, ma coloro che tirano fuori la materia che abbiamo già dentro di noi. In questa direzione si muovono i dieci artisti di Statements 2016 che non privano di nulla la loro ricerca artistica e formale, se non nel rispetto e accrescimento di quella altrui.
Sotto la guida di Ivan Quaroni l’ironia cinica e sociale di Mr. Savethewall (Como 1972), lo street artist che rispetta i muri, si accosta al delicato ricordo fanciullesco di Giovanni Motta (Verona, 1971). La terra, la pelle, i vestiti, tutta la sfera intima e personale esce dal suo angolo e si mette in mostra in un gioco tra artisti che può anche diventare pericoloso. Come dimostrano i lavori di Roberta Garbagnati (Garbagnate Milanese, 1990), che si spinge al limite e tiene con il fiato sospeso lo spettatore, per mezzo di esercizi fisici nello spazio urbano più duro.

E con l’anima da eroi che sanno di non sapere, lasciamo concludere Socrate : «Alla fine mi rivolsi agli artisti: tanto piú che dell’arte loro sapevo benissimo di non intendermi affatto, e quelli sapevo che li avrei trovati esperti di molte e belle cose. E non m’ingannai: ché essi sapevano cose che io non sapevo, e in questo erano piú sapienti di me.»

Scritto da Annika Pettini