gio 29.09 2016 – sab 22.10 2016

Studio Formafantasma - "Delta"

Dove

Giustini/Stagetti
Via dell'Arancio 46/49, Roma

Quando

giovedì 29 settembre 2016 – sabato 22 ottobre 2016

Quanto

free

Quando Zero li ha intervistati, i Formafantasma hanno ribadito che l’Italia non è solo Milano. In bocca ad altri l’affermazione suonerebbe neutra oltre che banale, ma detto dalla coppia italo-europea più influente del fronte giovane del design assume tutta un’altra rilevanza. Lo scorso inverno hanno esposto in due occasioni a Milano, nello spazio indipendente più strategico della città, Peep-Hole, e al Miart, diretto per l’ultima volta dallo stesso direttore-fondatore di Peep-Hole, Vincenzo De Bellis. Ma in entrambi i casi la loro presenza a Milano era legata alla Galleria O. Giustini/Stagetti di Roma e a Domitilla Dardi, figura che per la prima volta ha sfondato le difese del fortino milanese del design. La mostra romana è quindi il punto di arrivo di una lunga ricerca, non un evento collaterale: è il gran gala italiano di Formafantasma. Cosa vedremo? Una collezione di lampade, ceramiche, un cabinet e uno specchio racchiuse sotto il titolo Delta. Perché Delta? Perché il delta di un fiume è una formazione creata dal deposito di detriti trasportati dall’acqua nei secoli: la metafora indica il processo di lavoro dei Formafantasma, che raccolgono tracce, impressioni, forme dell’oggetto di studio e analiticamente ne estraggono nuovi archetipi per serie di oggetti. Questa volta l’oggetto è Roma, la città, con la giustapposizione degli stili, delle ere storiche, dei materiali, dalle rovine al razionalismo. Simone Farresin e Andrea Trimarchi ne hanno tratto lampade in travertino e ottone (già abbozzate nella mostra milanese), porcellane rouge et noir (più un trasgressivo bianco), il cabinet in travertino e legno. Chi ha occhi, e polpastrelli, non potrà non leggere un ritratto sublime e sensoriale di una Roma depurata dal più infinitesimale atomo di becerume e trash. Lontano da Sorrentino, insomma.

Scritto da Lucia Tozzi