sab 15.10 2016

Apparat + Harvey Sutherland

Dove

Dude Club
Via Carlo Boncompagni 44, 20139 Milano

Quando

sabato 15 ottobre 2016
H 23:00

Quanto

€ 20/15

Ottobre si sa non è propriamente il mese più allegro dell’anno: la nebbia, la foglie che cadono, le giornate corte. Ma non abbandoniamoci alla malinconia, nulla è perduto: contro il freddo arriva Bacco con il suo nettare, mentre le giornate corte lasciano più spazio alla nostra adorata notte, ancora una volta da celebrare. Per questo rituale d’autunno la colonna sonora è affidata ad Apparat e Harvey Sutherland. Sascha Ring non ha bisogno di molte presentazioni: per chi se lo fosse perso ad aprile, quando ha condiviso la consolle con gli amici Modeselektor, ecco l’occasione giusta per recuperare e godersi il suo set elegante dalle sonorità familiari e riassicuranti. Per gli assetati di novità invece basterà attraversare il corridoio e sbucare in Osservatorio dove il pupillo di MCDE, Harvey Sutherland porterà un po’ di sole australiano fatto di ritmi disco funk freakketoni, synth pieni d’anima e bassi sinuosi. Al Dimensions si è presentato al Beach Party Stage accompagnato dalla sua band con tanto di violinista che con i suoi virtuosismi ci ha estasiati e ha amplificato le good vibes tipiche delle sue produzioni. Quindi rispolverate l’animo baccanale che a scaldarvi ci pensa il Dude Club. Non sono vietati bermuda o gonfiabili di ogni genere e dimensione.

Ilaria Blondich

*STIAMO FESTEGGIANDO 20 ANNI DI ZERO E STIAMO RACCOGLIENDO IL MEGLIO DI QUELLO CHE ABBIAMO SCRITTO.
ECCO IL PRIMO ARTICOLO SU APPARAT:

La musica elettronica non è morta e neppure stagnante, nonostante l’overdose che subiamo costantemente. Gente come Apparat ce lo fa capire chiaramente. Sascha Ring viene dalla gabber e dalla hard techno, ma poi si è stufato e si è buttato sulle mille possibilità che i suoni digitali danno alla costruzione di ambientazioni digitali complesse. E il ragazzo ci sa fare. L’imprinting è quello iconoclasta e punk dell’amico T.Raumschmiere, con cui, non a caso, ha fondato la piccola ma florida e stuzzicante Shitkatapult, fucina di gommosità minimali di elettronica piegata a forza al dancefloor. Sentito al Sonar ha provocato nel pubblico un entusiasmo incontrollato, catapultandogli addosso grassi beat di post-techno applicata alle cellule adipose di un cervello electro in decomposizione. E su disco? “Duplex” è il suo ultimo disco e ci fa venire in mente sia il magico Fourtet, che le liquidità evanescenti dei Mùm, sia l’estremismo geniale di Richard Devine: il tutto si ascolta e riascolta con immenso piacere. Che cosa aspettarsi al Supperclub? Tra cuscini, divani e tappeti un avvolgente ectoplasma di bassi e droni, cui daranno gran sostegno i romani Claudio Fabrianesi e Netherworld, altri esperti manipolatori di atmosfere digitali scure e ossessive.

Articolo pubblicato su : ZeroRoma n. 133 ( 01/10/2004 )
Arrington Casablancas

Scritto da La Redazione