mer 26.10 2016

Claudia Triozzi: Un CCN en terre et en paille

Dove

Raum
Via Ca' Selvatica 4/D, 40064 Bologna

Quando

mercoledì 26 ottobre 2016
H 22:00

Quanto

€ 5

La performance Un CCN en terre et en paille di Claudia Triozzi è il secondo appuntamento del calendario autunnale di Raum, lo spazio di Xing dedicato alle arti contemporanee. Danzatrice, coreografa, artista visiva, Claudia Triozzi è italiana ma ormai radicata in Francia da più di trent’anni. La sua ricerca artistica si snoda tra la danza e il movimento, il suono e la voce, l’azione intesa come saper fare, tanto dentro la scena che al di fuori di questa. Le sue creazioni sono performance dal formato mai convenzionale, che funzionano come dei collage dove gli elementi più eterogenei si sommano, mettendo ironicamente in discussione la separazione tra lo spazio della realtà e lo spazio della rappresentazione. Un macellaio, uno scultore, un modello, poi tagli di carne, oggetti, strumenti musicali, un asino, rumori metallici e infine la voce, concepita come elemento coreografico più che strumento di un linguaggio verbale. Un CCN en terre et en paille rappresenta il quinto capitolo di Pour Une Thèse Vivante (Per una tesi vivente), progetto avviato nel 2011 con il supporto del Museé de la danse di Rennes e coprodotto da Xing. Nei vari momenti che lo compongono, Claudia Triozzi si interroga sulla scrittura come modalità di restituzione del sapere, sul rapporto tra teoria e pratica, sugli scambi tra arti e tecniche diverse, immaginando la performance come un capitolo di una tesi incorporata, agita. Quello che presenterà a Bologna il prossimo mercoledì sarà il risultato della sua residenza artistica, condotta a ottobre nello stesso Raum, e avrà la forma di uno studio intermedio. Il punto di partenza è la riflessione sul modo in cui vengono realizzati i ripari di fortuna in caso di calamità naturali. In una scena dove la pratica artistica e quella artigianale si confondono, il punto d’arrivo sarà uno spazio dedito all’arte (CCN sta per Centro Coreografico Nazionale) ma fatto di terra e paglia, una “casa” da abitare che porti in sé il gesto della sua costruzione, indagando la relazione tra la necessità di costruire e il riuscire a farlo, di fronte alla resistenza dei materiali.

Scritto da Lorenza Accardo