ven 23.06 2017 – dom 29.10 2017

Yona Friedman

Quando

venerdì 23 giugno 2017 – domenica 29 ottobre 2017

Quanto

€ 12/8

La democratizzazione del museo può avvenire solo nel momento in cui si dà la possibilità alle persone di mostrare ciò che per loro è davvero importante. Un’idea non certo usuale per l’esposizione del proprio lavoro. Ma Yona Friedman è questo: un artista-architetto visionario che pone al centro del suo linguaggio il rapporto costruttivo con colui che abiterà gli spazi progettati. Che si tratti della Ville Spatiale che fluttua sopra città reali, dell’Architetture Mobile teorizzata negli anni Cinquanta o di uno street museum già ideato a Como agli inizi degli anni Duemila, è sempre manifesta la visione di un’architettura fatta di sperimentazione, innovazione e improvvisazione, in cui chi la utilizza gioca un ruolo decisivo. Come una mise-en-scène teatrale dell’umane vicende, la mostra parla per immagini, lo strumento attraverso cui pensare e rappresentare la totalità dei concetti – neanche stessimo citando Ghirri: strutture irregolari, ecologia sociale, città globale, società inclusiva e autogestita senza competizione. Utopie? Realizzabili, basta ottenere il consenso collettivo. E la figura classica dell’architetto quasi si sgretola, come raccontava Friedman al CIAM del 1956.

Scritto da Emiliano Zandri