Arriva preparato a Camporella

Inizia a scaldarti le orecchie (e non solo) con i suggerimenti musicali di alcuni negozianti, collezionisti ed etichette che saranno presenti alla giornata di passione sfrenata e incontenibile per la musica e i vinili che si terrà a Reggio Emilia

Scritto da Emanuele Zagor Treppiedi il 27 agosto 2016
Aggiornato il 29 agosto 2016

Per arrivare preparati a Villa D’Este al Camporella abbiamo interpellato i diretti interessati chiedendogli di farci sentire un po’ di musica che va a stimola particolarmente la loro ipofisi, la loro mente in toto e il loro corpo.

Qui di seguito, sotto il nome e la breve bio, troverai 5 dischi che secondo il collezionista o il negozio di dischi sono i più importanti e influenti del loro stock.

 
PAOLO SCOTTI, DEJAVU
Parli di musica con qualcuno? Stai pur certo che prima o poi salta fuori il nome di Paolo Scotti. Un collezionista da record, un discografico lungimirante osannato in Giappone e un DJ dalla selezione micidiale; si muoverebbe a ritmo dei suoi dischi, anche un non udente! Ha fondato la Sun Sound specializzandosi in re-edit della disco music più oscura, ma sopratutto la Mo’Smog con cui ha stampato (e ristampato) per primo in Italia, i lavori di Archie Shepp e Sun Ra. Per i più esigenti collezionisti di latin jazz ha fondato anche la Dejavu.

Joubert Singers – Stand On The Word

 
Brano da brivido con coro a bocca chiusa dei bambini, crea un atmosfera unica e la cassa in 4 da piena giustizia a questo capolavoro di semplicità.

Detroit’s Sensational Skylarks ‎– Tree Of Life

Detroit's Sensational Skylarks ‎– Tree Of Life

Uno degli album più impressionanti di gospel funk!

The Swan Silvertones ‎– I’ll Keep On Loving Him

 
L’album doppio contiene un inno funky gospel che dal titolo spiega tutto “if you think your god is dead…. Try mine is still alive!”

Gato Barbieri Quartet – no title (test pressing)

 
Inciso nel 1967 l’album contiene diversi standard con una versione di “Mayden Voyage” da 9 minuti. Vinile solo promozionale, introvabile!

Franco Tonani – Hard Mode

 
Test pressing acetato di un brano non incluso in “Night in Fonorama (1964)

LORENZO e SIMONE GUERRA, FLEXI DISCHI
Nato a Lugo, in provincia di Ravenna, nel 1984 grazie all’intuizione del dj Lorenzo Guerra. In oltre trent’anni di attività Flexi Dischi ha contribuito in modo determinante alla parabola professioanle di alcuni dei migliori dj Italiani e, più in generale, ha favorito il proliferare della scena clubbing romagnola, senz’altro una delle più fervide al mondo. Una piccola ma grande realtà in missione.

Claudio Rocchi – Volo magico n.1

 
Dalla collezione privata, uscito nel 1971. È uno dei dischi che più ho ascoltato nella mia giovinezza, che mi ha avvicinato alla musica e mi ha insegnato ad ascoltarla nel senso più profondo del termine. Insieme al Volo Magico, sul giradischi Philips, si alternavano i Pink Floyd e i primi Genesis.

Sensation’s Fix – Flying Tapes

 
Sempre dalla collezione, è un gruppo progressive di matrice italiana dei primi anni ’70, semi-sconosciuto ai molti. Mettete la puntina sulla seconda traccia del Lato A: “Music is Painting in the Air” e buon viaggio.

Jestofunk – Say It Again

 
Gruppo di chiare origini romagnole e bisogna andarne molto fieri, ripensando a quegli anni con gratitudine! Questo LP è un pilastro fondamentale, porta in alto lo stile e il gusto della produzione italiana congiungendo l’house music, al soul al funky e all’acid jazz. Erano (sono) praticamente tutte hit!

Jon Hopkins – Immunity
https://www.youtube.com/watch?v=AlMatgjhq3o
 
Considerato tra i migliori album di musica elettronica degli ultimi anni, per chi ancora ha dubbi consigliamo un ulteriore ascolto, intervallandolo magari con un Eno, un Bowie e un Klaus Schulze.

Lyn Collins ‎– Check Me Out If You Don’t Know Me By Now

 
Personalmente amiamo il funky, il soul… perciò direttamente dal nostro scaffale questo LP del 1975. C’era evidentemente un motivo se Lyn Collins era la corista di James Brown no? Qui trovate un soul essenziale con chiare tendenza allo stile della grande Aretha.

PAOLO TESCAROLI, LE DISQUE RECORD STORE
Ha da poco compiuto 28 anni di attività, lo storico ed influente punto vendita di Verona che risponde al nome di Le Disque. Fondato nel 1988 è unanimamente riconosciuto come uno dei primi in Italia a proporre accuratissime selezioni di dance “intelligente”. In assoluto il primo negozio ad importare dall’Inghilterra, dischi di quel filone che sarà poi descitto come broken beat.

Nyrabakyga – Cor Corora

 
Psychedelic Industrial… sicuramente uno dei dischi più significativi della mia collezione.

Ivan Neville – Dance Your Blues Away

 
Disco Boogie della migliore specie, un classico veramente raro.

Voices From The Lake – S/T
https://www.youtube.com/watch?v=gZLYl-1q6Q4
 
Un viaggio in orbita senza fare un passo. Per paura di consumarlo ho acquistato la seconda copia.

Arthur Russell – World Of Echo

 
Uno dei miei punti fermi da sempre, introspettivo, mistico ed esoterico come solo Mr. A.R..

Mondee Oliver – Make Me Want You

 
Lo ascolto regolarmente, probabilmente perché lo zampino di Larry Heard regala sempre.

Qui di seguito invece, sempre sotto il nome e la breve bio, troverai 5 dischi che secondo l’etichetta rappresentano al meglio il lavoro della label o che hanno ispirato le loro produzioni.

 
SERGIO VISCARDI, COMETA EDIZIONI MUSICALI
Cometa Edizioni Musicali è una socità romana che opera in campo cinetelevisivo dal 1976. Fornisce consulenza e supporto di altissimo livello per la realizzazione di corti, lungometraggi e documentari di ogni genere. Sopratutto Cometa Edizioni dispone di un repertorio di colonne sonore invidiabile, composte dai maestri italiani più illustri ed è specializzata nella ristampa di alcuni dei dischi più importanti al mondo in ambito di jazz contemporaneo e library.

La scelta degli LP più rappresentativi della Cometa è un poco difficile da fare, anche perché abbiamo sempre amato la musica che abbiamo fatto nel corso degli anni. Comunque ecco la lista dei 5 LP che io reputo più significativi: Al primo posto LP “Mysticae” perché è il primo che abbiamo stampato con etichetta Comete, al secondo posto “Freedom Power” seguito al terzo posto da “Daydream”, al quarto posto “Inchiesta” seguito da “I Gres Vol.1” stampato con l’etichetta GV nel 1974.

 

 
https://youtu.be/6l6subngPJ4
 

 

 
GIAMPIERO BIGAZZI, MATERIALI SONORI
È difficile, se non impossibile spiegare in poche righe, la storia e l’importanza di Materiali Sonori, etichetta indipendente toscana diretta da Arlo e Giampiero Bigazzi e Francesca Pieraccini, che ha prodotto musica senza confini, superando le mode e spaziando, con magistrale coerenza, tra sperimentazione e classicismo. Basti pensare che “Problèmes d’Amour” di Alexander Robotnick su Fuzz Dance (una delle tante sub-label): è considerato tra i primi brani in assoluto di house music. L’etichetta che in quasi quarant’anni di attività ha pubblicato i lavori dei più importanti artisti dell’avanguardia mondiale come: Brian Eno, Bill Laswell, Roedelius, Ryuichi Sakamoto, Stefano Bollani. Giù il capello.

Scegliere cinque titoli fra i circa quattrocento pubblicati in tutti questi anni dalla Materiali Sonori, e che (forse) hanno rappresentato momenti importanti e hanno “ispirato” filoni e produzioni successive, non è impresa non facile. Provo a citarne alcuni…

Alexander Robotnick – Problèmes D’Amour

 
È la nostra hit storica. Composta, cantata e suonata da Maurizio Dami. Prodotta da Arlo Bigazzi e dal sottoscritto, con la benedizione di Marzio Benelli. Ci aprì le porte del mondo. Stampata, in vari re-mix, in USA con la Sire Records e in giro per il mondo con la Warner e con varie etichette indie. Ancora oggi è un cult: ha aperto la strada alla techno e ad un’idea meno convenzionale della disco. Era il 1983. Nel 2007, per celebrare i nostri trent’anni, stampammo in CD una raccolta di dieci diverse versioni: da sballo…

Harmonia Ensemble ‎– Nino Rota

 
Dopo i giochi degli anni Ottanta, riprendemmo la strada della contaminazione e della sperimentazione. Nel 1992 producemmo questa disco di musica da camera non ortodossa dedicato al grande compositore di colonne sonore e non solo. Ci aprì la strada alla musica contemporanea e alla ricerca di una musica di confine che chiamammo “new classics”.

Nicola Alesini & Pier Luigi Andreoni – Marco Polo

 
Nel 1995 arrivò questo progetto creato insieme a Nicola Alesini e Pier Luigi Andreoni. Ambient music e primi embrioni di world, partendo da tre canzoni scritte con David Sylvian e dall’ex-Japan cantate. Due volumi per un progetto internazionale di grande rilievo che ci aprì la strada a collaborazioni importanti: Harold Budd, Roger Eno, David Torn, Richard Barbieri, Arlo Bigazzi, Steve Jansen, Arturo Stalteri. Un viaggio per il mondo alla ricerca dei propri sentimenti. Sperimentazione pop.

Keen-O ‎– Nobody Knows How And Why

 
Il nuovo millennio si apre con un quartetto d’eccezione creato intorno e grazie ad Arlo Bigazzi e Pier Luigi Andreoni con Blaine L. Reininger (una delle tante belle collaborazioni con Tuxedomoon) e Roger Eno (fratello di Brian e ottimo compositore classico con il quale abbiamo fatto diversi dischi). Una musica senza tempo. Canzoni, poesia, ambient, elettronica e acustica per un repertorio che sembra scritto oggi. Ancora alla ricerca di un modo diverso di scrivere canzoni.

Hector Zazou – Sonora Portraits #2

 
Sempre all’inizio del Duemila, ancora un’idea tutta nostra del fare canzoni. Grazie a un maestro della sperimentazione: il compianto Hector Zazou, francese e uno dei più importanti produttori e compositori europei. Un’edizione speciale con un piccolo prezioso libro (contenente una lunga intervista ad Hector) e il cd “Strong Current” in cui viene affidata ogni canzone a una diversa (e magnifica) voce femminile: Laurie Anderson, Melanie Gabriel, Jane Birkin, Emma Stow, Sarah-Jane Morris, Lisa Germano, Irene Grandi… E Stefano Bollani al piano. Di Hector Zazou abbiamo poi pubblicato il suo ultimo disco, Oriental Night Fever, molto importante per la nostra storia, realizzato insieme a Stefano Saletti e con un’altra bella voce femminile: Barbara Eramo.

LUCIANO CANTONE, SCHEMA RECORDS
Probabilmente la più conosciuta etichetta italiana all’estero. Un’idea precisa, dietro un progetto piuttosto articolato quello Ishtar, che comprende ovviamente Schema, Family Affair distributore per l’Italia di alcune delle più blasonate realtà straniere, ed una serie di etichette “minori” separate per genere, che, con Schema in primis, promuovono musica originale e ristampe di grandi artisti (Nicola Conte, Rosalia De Souza, etc.) e supportano fedelmente, i più giovani talenti del fervido vivaio nazionale. Un disegno chiaro sin dall’inizio quello nella testa di Luciano Cantone e Davide Rosa, i proprietari, affiancati da Gerardo Frisina, uno dei massimi esperti in fatto di latin jazz, future jazz e bossa nova.

L’influenza deriva da infiniti ascolti che hanno ispirato le scelte della Schema. Viene difficile evidenziare solo cinque dischi tra quelli presenti nell’immenso bacino discografico – sicuramente siamo stati l’influenzati da ascolti di “periodo”.

“Il primo periodo” viene da noi definito “fanatico”, quando ascolti lo stesso disco 5/10 volte al giorno, tra i tanti spicca:

“What’s Going On” di Marvin Gaye
https://www.youtube.com/watch?v=V42nmnNgaBE
 

Per poi passare ad un ascolto “attento”, rappresentato dalla corrente del jazz modale di fine anni 50 e 60, spesso suonato sulle scale doriche, spicca:

“Love Supreme” di John Coltrane
https://www.youtube.com/watch?v=p3L-gL4XmjM
 

Negli anni 90 siamo stati folgorati dal dinamismo ritmico e dall’allegria e dalla saudade della musica brasiliana con particolare riferimento non solo ai grandi autori, ma anche agli artisti minori e ai gruppi di bossa-jazz degli anni 60, tra i tanti:

“Embalo” di Tenorio Jr

 

Da questo momento in avanti scatta un ascolto a 360°, di ricerca tra i tanti dischi “rari” che non hanno mai trovato sfogo nei canali tradizionali di distribuzione o delle major. Abbiamo scoperto eccellenti rarità musicali nel soul, nella Disco, nell’afro-funk, nell’afro-cuban, nel jazz, nelle Colonne Sonore, nella psichedelia etc. È riduttivo elencarne solo alcuni, ma tra i tanti dobbiamo citare sicuramente alcune registrazioni della The Kenny Clarke and Francy Boland Big Band e di alcuni artisti chiave che ne hanno preso parte, prodotte dall’italiano Gigi Campi a Colonia:

“Music For The Small Hours” di Kenny Clarke Francy Boland Sextet