I migliori eventi del 2017

Milano, Roma, Bologna, Torino, Firenze, Napoli e festival italiani: al grido di 'Divertirsi è giusto' anche quest'anno ci siamo giocati la nostra dose abbondante di sonno, neuroni e fegato

Scritto da La Redazione il 22 dicembre 2017
Aggiornato il 9 gennaio 2018

20 anni di Zero a Macao © Daniele Fragale

Foto di Daniele Fragale

NAPOLI

Pierre-Jacques Volaire, Eruzione del Vesuvio dal Ponte della Maddalena, 1782. Courtesy Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli. Foto © Luciano Romano. Pompei@Madre - Materia Archeologica
Pierre-Jacques Volaire, Eruzione del Vesuvio dal Ponte della Maddalena, 1782. Courtesy Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli. Foto © Luciano Romano. Pompei@Madre – Materia Archeologica

MUSICA

Country-soul delle meraviglie con inserti jazz e indie, avvolto da una coltre di elettronica di stampo teutonico e minimalista: i Lambchop di Kurt Wagner sono protagonisti di un ritorno in grande stile, con concerti che lasciano il segno in tutto lo Stivale. Lodi ad Avellino che in questo caso (ma anche in molti altri, con concerti più di ricerca) diventa palcoscenico per un live di assoluta classe e emozionalità.

A metà tra il sogno e l’incubo, quello di Cindy Lee è un concerto per guardarsi dentro, sorprendersi, spaventarsi, vedersi in uno specchio a tratti deforme, a tratti spietatamente sincero. Suoni storti, filastrocche, atmosfere oscure, melodie dinoccolate. Un personaggio fuori dagli schemi.

Talento inquieto e sregolato, sul palco Ryley Walker e la sua band percorrono tortuosi e ipnotici territori chicagoiani che lasciano la sala in una trance mistica. L’opportunità di vederli dal vivo in un teatro storico di provincia amplifica, se possibile, l’unicità della performance.

Il live audio/video di Jerusalem In My Heart è in assoluto uno dei più affascinanti e unici visti in Italia negli ultimi anni. “Un’esperienza immersiva” che in questo tour è riuscita a essere ancora più forte che in passato, un viaggio verso terre lontane che nella venue d’eccezione della Chiesa di Santa Maria della Misericordiella ai Vergini ha espresso tutta la sua straordinaria potenza evocativa.

Una band di culto assoluto come i Nurse With Wound in data unica italiana a Napoli: un evento che ha dell’eccezionale, senza dubbio uno dei concerti dell’anno in città – e probabilmente non solo, a giudicare da quelli che sono accorsi per questo appuntamento anche da fuori.

NOTTE

Lorenzo Senni orgoglio italiano nel mondo. Con la sua ricerca musicale sulla trance e sul raving è approdato sulla rinomata Warp Records, il suo approccio sonoro è una delle cose più contemporanee che possiamo trovare in giro. Ogni suo live è qualcosa di potente e coinvolgente.

Ben Ufo è uno dei migliori dj in circolazione e alle spalle non ha nessuna produzione. Il suo focus sul sound è totale, come la sua selezione: un eclettismo vero e mai pacchiano, in cui spazia dal dub al funk, dalla techno alla jungle, passando per derive reggae. Maestro!

Nice To Be ci ha fatto far mattina all’Ippodromo con 5 ore di Ricardo Villalobos che era in forma smagliante. L’evento dell’estate napoletana.

Una di quelle domeniche sera che porteremo per sempre nel cuore: due garanzie Woo! e Laurent Garnier. Laurent sempre in forma che non sbaglia in colpo tra discate più mentali, pezzoni house e perle indimenticabili come “Domino” di Oxia.

Ci spostiamo poco lontani da Napoli per un evento organizzato da giovani appassionati che però ha sempre un’importante line up, e quest’anno I-F ha dato l’ennesima grande lezione di stile. Ah il festival è gratuito!

CULTURA

Il confronto tra antico e moderno non è una novità, e Napoli ha visto cose bellissime come il contemporaneo all’archeologico e nei siti più incredibili. Questa mostra al Madre però spacca, ricuce una serie di nessi che hanno fatto la storia della vita culturale della città in un modo straordinario.

Un altro colpo da maestro del Madre, che resta secondo noi il più bel museo di arte contemporanea d’Italia. La mostra di Cuoghi, subito dopo la sua apparizione al padiglione Italia, è stata spettacolare.

L’altra grande risorsa storica per l’arte contemporanea a Napoli è Morra, con la sede più bella del mondo, affacciata sulla città viva. Cage non poteva che andare lì.

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