L’avete comprata la cabrio? A Milano arrivano i drive-in

Ad accendere gli altoparlanti e ridare vita a una tradizione americana sono il Cinema Bianchini e l'organizzazione di Bovisa Drive-In

Foto di Cinema Bianchini

Scritto da Alessia Musillo il 10 maggio 2019
Aggiornato il 14 maggio 2019

Quest’estate, il cinema milanese si americanizza con un ritardo di più di cinquant’anni: benvenuto drive-in! Happy Days, American Graffiti e Grease: il drive-in è lo specchio della cultura pop statunitense, è il tipo fuori dalle righe e con i capelli ingellati che ci prova con la classica biondina bene, è il sedile comodo e ben inclinato, è la pomiciata a fari spenti e tanto, tanto altro.

Tutto questo sta per arrivare a Milano, in due fra i quartieri fuori dalle mura della città. Ad accendere gli altoparlanti e ridare vita a una tradizione americana degli anni 30, che raggiunse il suo apice in vent’anni di attività, sono il Cinema Bianchini (all’Idroscalo tutti i week-end dal 25 maggio, ingresso € 10 a persona/€ 20 ad automobile) e l’organizzazione di Bovisa Drive-In (tutti i week-end dal 14 giugno, info sui prezzi non ancora pubblicate).

La programmazione di Bovisa sarà una tre giorni di mini rassegne organizzate nei week-end estivi e autunnali, quella del Bianchini invece, il cinema che si ubica in luoghi belli e curiosi, è già nell’etere con una serie di titoli italiani molto noti, come quelli della tradizione fantozziana o i derivanti dalla scuola Gassman. Scegliere pellicole passate è un trucchetto anche per nascondere il vero difetto del “film da auto”, ovvero la scarsa qualità della proiezione perché difficoltosa e mediata il più delle volte dal parabrezza – peraltro una delle principali cause per cui questa tradizione d’oltreoceano non ha attecchito con particolare successo. Ma, parliamoci chiaro, a Milano, al drive-in, ci andremo perché fa figo e della proiezione poco importerà.

Credo sarà anche il caso di richiamare quel mio amico con la cabrio, quello che mi venne a prendere una notte in circonvalla con un’auto d’epoca niente male – non sia mai andare al drive-in con la Punto di mamma.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2019-05-16