Fare i turisti ad agosto a Milano: tutte cose divertenti tutte

La guida di Zero per Magnum al divertimento a Milano

Scritto da La Redazione il 4 agosto 2015
Aggiornato il 26 novembre 2015

La tentazione, o meglio il “pleasure”, è da sempre la colonna portante del pensiero Magnum, tanto da legare il nome del proprio store, a pochi passi dal Duomo di Milano, a questa lussuriosa soddisfazione del palato.
Per rendere più piacevole la vostra estate in città abbiamo selezionato una serie di posti aperti ad agosto in linea con i nuovi gusti Magnum Pink, per essere più liberi di divertirvi con leggerezza, godendovi le frivolezze della vita – e Magnum Black, per sentirvi più eleganti e misteriosi.

Terme di Milano in Porta Romana
Terme di Milano
Ah, farsi coccolare da caldi getti d’acqua sullo sfondo delle mura spagnole! Alle Terme Milano non si galleggia solo nella vasche, ma dentro un pezzo di storia della città: qui un tempo era ospitato il capolavoro dell’ATM dove Carla Fracci, figlia di un tramviere, mosse i primi passi di danza; non a caso, oggi potrete godere del tram del benessere, una biosauna ospitata appunto da un tram. Poi arrivò il Ragno d’Oro, locale che regnò sulle notti meneghine. Ora potrete beneficiare di massaggi, vasche termali, olfattorio e buffet salutista: un concentrato di benessere e relax.

Bar Luce
Diciamolo subito: il bar della Fondazione Prada in quanto tale è, se non il più bello del mondo, sicuramente nella top ten. Wes Anderson ha voluto omaggiare i vecchi bar della città, ma più che una copia qui è venuto fuori un capolavoro. Anche l’atmosfera è di quelle che si respirano nei migliori bar: il pubblico, eccitato dalla bellezza del luogo, parla, chiacchiera, beve, insomma non sta lì a mettersi in mostra, e se c’è qualcuno inavvicinabile è facile che lo becchiate davanti ai flipper che aspetta il proprio turno con le 100 lire in mano. Insomma, se venite verso sera è facile che ci sia più gente al bar che non negli edifici della Fondazione, il che può essere un pregio sotto tutti i punti di vista.

Palazzo Invernizzi
Il rosa all’improvviso. Da corso Venezia, per le strade interne verso via Conservatorio, si arriva in via dei Cappuccini. Nel cuore della città, dietro una cancellata, i fenicotteri! Maestosi ed eleganti ci regalano un sogno, finché si resiste al pink totale.

Expo
Chi di Expo è già schifato ha tutte le ragioni: cemento, ritardi, multinazionali, tangenti, mafia, politici… che è quello che succede ogni giorno, sai che novità. Peggio è messo chi non ci andrà per paura di attentati: so che a voi lettori milanesi sembra assurdo, eppure in una scuola elementare di Rozzano (e chissà in quante altre) i bambini non andranno perché la maggior parte dei genitori, terrorizzata, ha negato il permesso. Noi di Zero ci saremo, ve lo stiamo già raccontando nelle pagine del bere e mangiare e ve lo racconteremo tutti i giorni, come sempre, sperando di essere l’agenda del vostro FuoriExpo. Perché anche chi all’Expo non andrà, inevitabilmente vivrà Milano, con la nuova Darsena finalmente, Porta Nuova (anche se non direttamente collegabile a Expo, un quartiere che in città aspettavamo da tempo), qualche piccola pista ciclabile in più (anche se non abbastanza – e magari qualche tangenziale esterna in meno), gli eventi all’ex Scalo di Porta Romana (ExpoDancefloor), il Mercato Metropolitano in Porta Genova e chissà quanti altri appuntamenti, le centinaia di bar e ristoranti che hanno aperto e stanno aprendo. Tornando all’Expo, sarà interessante vedere se – al di là di tutto – ci sono possibilità di nutrire un pianeta che entro il 2050 arriverà a 9 miliardi di persone, prima che il pianeta mangi noi. Cose da scienziati, inutile perdersi in polemiche su Farinetti, Petrini e Cirque du Soleil. E poi sarà patetico, sarà un luogo comune, però è vero: questa volta il mondo passa di qui e noi lo vogliamo conoscere. Senza paura.

Balera dell’ortica
La Balera dell’Ortica è sicuramente il posto dell’estate, o comunque uno di quei luoghi dove potersi sentire davvero in vacanza anche se sei rimasto a Milano. Così passare una serata mangiando bis di primi a sorpresa, vari secondi e i gustosi arrosticini abruzzesi, scolandosi litrate di vino rosso e gassosa e andando a ballare con i sessantenni – giovanili e ancora in pista, che ti raccontano le loro storie – ti svolta l’estate. Ti ricordi di quando andavi a fare le vacanze con i tuoi genitori e ti portavano alle loro feste, ma ti annoiavi: ora non è più così. Se anche loro come te non sono potuti partire, invitali a fare una serata alla balera: vi divertirete tutti, starete bene spendendo poco, eviterete viaggi della speranza e la ricerca del benessere dall’altra parte del mondo.

Planetario Ulrico Hoepli
Gente pratica, i milanesi. Ma anche lungimiranti e poetici. Un po’ filosofi, oltretutto. Prendete Ulrico Hoepli, per esempio, che era svizzero di nascita ma milanese a tutti gli effetti. Nel 1929, volendo fare un regalo alla sua città d’adozione, le donò un planetario. Ora, a distanza di ottant’anni, questo gesto può essere interpretato secondo diverse prospettive. Quella commerciale: la casa editrice Hoepli pubblicava libri di astronomia, quindi si trattò di un’operazione di marketing. Quella pratica: aveva intuito che, di lì a qualche decennio, non ci sarebbe stato altro modo di vedere le stelle a Palestro. La prospettiva poetica: che cosa c’è di più romantico che regalare una volta celeste? Quella filosofica: un planetario è un sistema di proiezione che riproduce i fenomeni astronomici osservabili da qualunque luogo, nel passato, nel presente e nel futuro. Trattasi quindi non del semplice cielo, bensì di un iper-cielo. In sintesi, l’idea stessa di cielo. E con questo è bene concludere perché, come diceva Charlie Brown: “a me l’infinito mi schiaccia sempre un po’”.

Magnum Pleasure Store
Gli indecisi e i goduriosi non hanno vita facile, perché qui il gelato lo crei tu. Lo stecco al cioccolato o alla vaniglia viene immerso nella copertura al cioccolato bianco, fondente o al latte, per poi essere sommerso di decorazioni. Dalla colazione, con croissant e pancake, fino all’aperitivo a base di champagne, non c’è mai stata sosta più viziosa. Dopotutto il diavolo è sempre nei dettagli.