Sport all’aperto: golf

Ora o mai più: combatti il Coronavirus con l'attività fisica

Foto di pxhere.com

Scritto da Arthur Cravan il 1 marzo 2020
Aggiornato il 4 marzo 2020

Finalmente è arrivato il momento del rilancio del golf, lo sport individualista per eccellenza, l’unica disciplina in cui giochi contro te stesso, contro il campo, contro la natura, il meraviglioso passatempo in cui il rischio di contagio è pari a zero. Nulla è più sicuro del golf, niente palestre né palazzetti dello sport e ovviamente niente treni, né metropolitane o supermercati, cinema, teatri, scuole, discoteche, si gioca all’aria aperta e di pericoli non ce ne sono. Potresti andare al mare o in montagna d’accordo, ma tsunami e valanghe fanno più vittime del coronavirus e poi il golf fa un gran bene, non corri e dunque non rischi l’infarto e nemmeno fratture o distorsioni o crampi ai polpacci, appena ti senti stanco puoi fermarti su una panca di legno a guardare il paesaggio, a leggere, pensare, sonnecchiare e finalmente a respirare a pieni polmoni o magari a sfumacchiare.

Il golf per questo è uno sport superiore, puoi giocare con la sigaretta in bocca e pure col sigaro o la pipa, tanto di certo non dai fastidio a nessuno e se tieni la fiaschetta in tasca ogni tanto puoi farti un buon cicchetto o anche due, e magari quando arrivi alla diciotto il whisky te lo sei scolato proprio tutto, tanto l’alcol disinfetta e con le scarpe chiodate non puoi neanche scivolare e con la giacca di velluto e i pantaloni scozzesi somigli a un cavaliere d’altri tempi. In questi giorni complicati, il bastone da golf è un’arma perfetta, l’ideale per prendere a mazzate chiunque provi ad avvicinarsi, no-vax, terrapiattisti, coronapatici, potrai sterminarli tutti, tanto alla fine a golf puoi giocare da solo, senza nemmeno sentire il peso dell’handicap.

Se invece hai una gran voglia di stare in compagnia, il golf è autoimmune, l’assembramento è impossibile per regolamento, al massimo si gioca in quattro e soprattutto si parla poco, urlare è proibito, non si esulta e sono ammesse solo frasi sussurrate, cenni, sorrisi e un certo aplomb e se a un tratto ti vien da starnutire puoi correre tra i cespugli, dove forse puoi trovare un fagiano, una lepre, uno scoiattolo, niente pipistrelli o serpenti e nemmeno un briciolo di paura, perché nei giorni del virus, sul tuo amatissimo campo da golf, nulla ti può colpire se non la sensazione, mai provata fino a ora, di essere una specie di Tiger.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2020-03-01

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