La guida di Zero ai migliori festival di luglio in Europa

Appuntamenti storici, giovani riconferme e new entry: i migliori festival europei di luglio secondo Zero

sabato 30 giugno 2018
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Se siete fra quelli per cui “estate” fa rima con “festival”, ma avete pure il vizio di organizzarvi una vacanza possibilmente all’estero attorno al suddetto evento musicale, be’, siete nel posto giusto. In Italia ci sono sempre più bei festival, ma in fondo pure in Europa non è che manchino mete che valgono una trasferta. Tra appuntamenti storici, giovani riconferme e new entry che – un po’ come in Italia – fanno della particolarità della location o dell’attenzione alla qualità della line up il proprio punto di forza, ecco che già nel mese di luglio non c’è che l’imbarazzo della scelta. Di seguito e in ordine rigorosamente cronologico trovate i migliori festival di luglio in lungo e largo per il Vecchio Continente. Ah, e ci ritroviamo qui a fine mese per i migliori appuntamenti di agosto.

MONTREAUX JAZZ FESTIVAL (FINO AL 14 LUGLIO, MONTREAUX)

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Per un mese all’anno Montreaux diventa uno dei dieci posti migliori del Mondo dove vivere. Siete in Svizzera, lungo i bordi di un lago circondato dal verde, a luglio, quindi con il clima che permette anche di prendere la tintarella e fare il bagno. A questo aggiungete un cartellone che ogni giorno vi propone concerti mai banali, che dall’iniziale impronta jazz si sono aperti a tutti i tipi di genere e pubblico – sempre, fortunatamente, giovane – e una città che brulica di vita di riflesso. Quest’anno si va da Young Fathers e Massive Attack a Iggy Pop, da Gilberto Gil ai Nine Inch Nails, passando per Jack White, Queens of the Stone Age, Chick Corea , Carl Craig Synthesizer Ensemble, Jon Hopkins e Hauschka . Come si dice in questi casi: cinquantadue anni e non sentirli.

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POINTU FESTIVAL (8 & 9 LUGLIO, SIX-FOURS-LES-PLAGES)

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Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sud della Francia. Tranquille calette e ampi arenili, un porto pittoresco e un borgo che pullula di arte e storia, da un lato un Mediterraneo letteralmente cristallino e dall’altro una vegetazione rigogliosa: è qui che, come in un racconto d’altri tempi, se ne sta la cittadina Six-Fours-Les-Plages. Potrebbe essere la meta ideale per un’overdose di relax senza fare troppi chilometri dall’Italia, ma ecco che se il pacchetto “base” per la vacanza non fosse abbastanza per convincervi, il secondo weekend di luglio arriva il Pointu a stendervi definitivamente. Sull’isoletta paradisiaca di Les Iles du Gaou, alla quarta edizione (e già con un cv notevole alle spalle), il festival francese mette su una line up “misurata” per far andare in brodo di giuggiole tutti gli indie rocker con gusto: Godspeed You! Black Emperor, Oh Sees, Suuns, Sleaford Mods, The Soft Moon e Carpenter Brut. La notizia però ve la dobbiamo ancora dare: il festival è totalmente gratuito. Vive la France!

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MELT (DAL 13 AL 15 LUGLIO, FERROPOLIS)

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Un’esperienza da provare a partire dall’unicità della location. La “Città del ferro”, un museo all’aperto dedicato ai grandi macchinari industriali del secolo scorso. Un luogo magico e inquietante al tempo stesso: il paradiso/inferno terrestre per tutti gli amanti della letteratura di Philip K. Dick o della saga cult “Tetsuo” di Tsukamoto. Negli anni il festival ha avuto alti e bassi con le line up, accondandosi troppo spesso ai grandi carrozzoni europei tutti uguali, ma quest’anno sembra aver nuovamente raddrizzato il tiro (come del resto era fino a poche edizioni fa). E quindi ecco che Florence and the Machine, Fever Ray, Tyler, the Creator, Jon Hopkins, BADBADNOTGOOD, The Internet, Mount Kimbie, Little Dragon, Pincess Nokya sono la punta di un iceberg fatto di acciaio, sudore, BPM e amore. E i “padroni di casa” Modeselektor che proporranno un set inedito concepito ad hoc per il Melt! e per i suoi imponenti mostri di metallo.

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NORTH SEA JAZZ (DAL 13 AL 15 LUGLIO, ROTTERDAM)

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Se dovessimo usare un termine di paragone parentale, potremmo dire che il North Sea Jazz è il cugino del più famoso Montreaux Jazz. Ma è una bella lotta sul chi, tra i due, sia il cugino figo: quello che ascolta bella musica, conosce tutte le situazioni giuste e ha il sedile anteriore destro sempre pieno di belle ragazze. La location è la zona portuale di Rotterdam, all’interno di una di quelle strutture polivalenti che qui in Italia continueremo a sognarci per anni, l’Ahoy. Il punto di partenza è il jazz, con una valanga di nomi per duri e puri del genere. Poi ci si allarga verso le contaminazioni, virando sull’elettronica, il soul, l’r’n’b, l’hip hop, fino ad arrivare al pop, ma sempre di qualità. I nomi? Anzi, i nomoni? The Roots, BADBADNOTGOOD, Nile Rodgers & Chic, Anderson .Paak, Pharoah Sanders, Sons of Kemet, Leon Bridges, N.E.R.D., Mulatu Astatke. Quattordici palchi e una marea di gente che suona davvero.

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LOVEBOX FESTIVAL (DAL 13 & 14 LUGLIO, LONDRA)

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Se non è la line up perfetta per un festival estivo del 2018, pochissimo ci manca. Gunnersbury Park, West London – molto West – uno dei tanti pratoni che rendono Londra tra giugno e agosto ancora di più il centro nevralgico della musica live in Europa. Insomma, quando non sono club e hall in inverno, ci si mettono di buzzo buono d’estate con i festival a cadenza settimanale per mandarti in solluchero il cervello e in rosso il conto in banca. E se poi gli organizzatori sono dei mammasantissima quali i Groove Armada… Il cartellone parLa le lingue r’n’b, hip hop, house, grime: ritmo e colore. Skpeta, The Internet, N.E.R.D., SZA, Anderson .Paak, Childish Gambino, Vince Staples, Motor City Drum Ensemble, Jeremy Underground vs Kerri Chandler, Kali Uchis, Big Boi, Wu-Tang Clan, Mura Masa, Bonobo. Lista lunghissima per due giornate da fuochi d’artificio. I Groove Armada non saranno più attivi discograficamente, ma quando si stratta di organizzare party a base di buona musica sono ancora ai vertici terracquei.

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BLUEDOT (DAL 19 AL 22 LUGLIO, JODRELL BANK OBSERVATORY/CHESHIRE)

BLUEDOT

Le prime due edizioni sono state letteralmente un successo. Stampa e pubblico in visibilio per un festival che incrocia un’intuizione super nerd a un gusto musicale pop ma ben ponderato: Bluedot è il primo festival che ha luogo in un osservatorio spaziale, l’iconico Jodrell Bank, legato all’Università di Manchester, e insieme ai concerti e dj set, la tre giorni prevede un’immersione nel mondo della scienza e dell’astronomia con incontri, dibattiti e lezioni a cura di scienziati e professori, con un programma che prevede da simulazioni di perlustrazioni spaziali a talk sulle missioni storiche della NASA fino ad aggiornamenti sulle novità. Osservare, esplorare, sperimentare il motto della manifestazione. Alla line up di illuminati in ambito scientifico, per quanto riguarda la musica a nomi di richiamo (che c’entrano relativamente con lo spazio) tra pop ed elettronica, si uniscono tanti guest – come da tradizione, quelli scritti nei caratteri più o meno piccoli – di sicuro interesse, e vicini a territori più sperimentali. E quindi non solo Flaming Lips, Chemical Brothers, Future Island, Public Service Broadcasting, The Orb, Roni Size, Gilles Peterson, Lamb, ma anche il Radiophonic Workshop, Slowdive, Hookworms, Acid Mothers Temple, Vessels, Nadine Shah, Helena Hauff, Not Waving, e Adrian Sherwood, tanto per fare qualche nome. Un festival serissimo per gente serissima che la sera, però, si addormenta in un campeggio all’aperto osservando le stelle.

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NORBERGFESTIVAL (DAL 26 AL 29 LUGLIO, NORBERG)

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Una edificio industriale abbandonato nel cuore della foresta svedese, un festival che oltre a sfruttare acustica e riverberi naturali dei luoghi in cui si svolge, ha la peculiarità di mantenere da 18 edizioni uno stretto rapporto col territorio. Il Norbergfestival è quel tipo di esperienza che fa perdere i sensi e la cognizione spazio-temporale. La meta giusta se la vostra vacanza perfetta è in un vero paradiso naturale, ma lontano dall’afa del Mediterraneo. Tre giorni di full immersion in una dimensione bucolica straniante, ma pure nell’elettronica di ricerca e da ballare, con tanti nomi local da scoprire, gradite presenze note – Gábor Lázár, Ziúr, Via App, Errorsmith ma anche la “nostra” Caterina Barbieri – e un’attenzione spiccata per gli artisti di Nord ed Est Europa e per la contemporaneità.

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SOUNDWAVE (DAL 26 AL 30 LUGLIO, TISNO)

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Tutto molto bello, certo. Ma c’è da scommettere che per qualcuno non è estate senza un festival in Croazia. Sole, mare cristallino, feste in spiaggia, feste in barca, feste da mattina a sera: insieme a Spagna e Francia, e forse ormai più di loro, è questa la terra promessa dei festival puramente volti al divertimento, ma con un sapore un po’ più avventuroso (a partire dal costo dell’alcol). Che poi, badate bene, oltre ai tuffi e all’abbronzatura, da queste parti ad aspettarvi c’è una natura incontaminata e selvaggia, dove – se vi restano energie – fare passeggiate tra boschi e cascate, ma pure dedicarvi alle immersioni. Il Soundwave celebra il suo decimo compleanno con un’ultima edizione al The Garden, paradisiaco resort di Tisno che solo a guardarlo in foto vi fa riconciliare con la vita. Cinque giorni a base di elettronica, hip hop, dub e divagazioni jazz con, tra gli altri: Loyle Carner, Mr. Scruff, Romare, Sons of Kemet, Horse Meat Disco, Jordan Rakei, Submotion Orchestra. Lo sappiamo che siete già lì a smanettare con EDreams.

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HANNO COLLABORATO AI TESTI: ANDREA CAZZANI, NICOLA GERUNDINO e MATTEO QUINZI

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