Quba Sbagliato: #streetpartydrink

Vi raccontiamo la storia del più giovane drink sbagliato ha invaso i bar e i club di mezza Italia.

sabato 1 gennaio 2000
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Con la spontaneità, quel briciolo di follia, di perseveranza e l’impegno di chi ci crede la storia di Quba Sbagliato è una di quelle che ci piace subito parecchio.

Tutto nasce nel 2015 a una festa in casa che stava andando particolarmente bene e, come sempre accade in questi casi, o finisce il ghiaccio o finisce qualche alcolico. Il rum per fare i Cuba Libre termina, serve quindi una soluzione. Rovistando ovunque, i due ragazzi che si erano presi a cuore l’organizzazione della festa e del bar recuperano una bottiglia di Vecchia Romagna, il brandy nato tra i colli bolognesi. Osano, sbagliano, azzardano e mischiano così il liquore con la classica cola. Il pubblico apprezza volentieri e di gran gusto e cominciano a chiederne diversi. Nasce così il Quba Sbagliato (originariamente scritto con la C).

La memoria alcolica ci riporta subito al classico dei classici: “lo Sbagliato”. In questo caso siamo a Milano al Bar Basso e un cameriere mise la bottiglia di spumante Ferrari al posto di quella del gin. Il buon Mirko Stocchetto – papà di Maurizio, che trovate oggi dietro al bancone del locale milanese – per fare il Negroni trovò quindi lo spumante e per abitudine lo versò nel bicchiere unendolo al Campari e al vermouth rosso. Per giustificarsi con il cliente disse che aveva fatto un Negroni più leggero e lo chiamò Negroni Sbagliato, chiamato comunemente “lo sbagliato. La cui storia è più meno simile e a quella del nostro Quba Sbagliato e se dagli errori nascono delle svolte e dei successi direi che abbiamo degli ottimi precedenti.

Dal successo di quella festa i due ragazzi, uno con una laurea in economia e il pallino della start-up e uno che fa il bartender con il sogno del chiringuito sulla spiaggia, pensano che Quba Sbagliato possa essere un format alcolico su cui investire. Così creano e registrano il nome, il logo e si inventano un punto bar su ruote che portano in giro davanti ai locali della riviera romagnola. Il loro drink inizia a diffondersi come anche il logo dal “pugno con il drink in mano”.

Gli ideatori di Quba Sbagliato
Gli ideatori di Quba Sbagliato

Da fuori dai locali alle drink list dentro i locali come quella del Cocoricò, del Peter Pan, della Villa delle Rose, del Papete Beach, ma Quba Sbagliato arriva anche fuori della Romagna al Tinì SoundGarden di Cecina, al Guendalina di Lecce e al Muretto di Jesolo. Nell’espansione del drink si arriva anche a festival e fiere.

Nel 2017 il brand decide di avvicinarsi ancora di più alla cultura del clubbing e insieme alla crew di curatori musicali di Inciso nasce Mixing Cuba. Un tour in quattro date (Milano, Bologna, Roma e Napoli) dove il Quba Sbagliato esce fuori dai club per entrare nei migliori records shop d’Italia dove incontra quattro giovani producer locali: Dual U (Milano, INCISO), Dj Rou (Bologna, Red Rooster Records, L’Archivio), DER (Roma, Nordik Records, Universal Consequence) e Mario Bianco (Napoli, moblack records, vida records) che realizzano una traccia dal “richiamo cubano e sbagliato” e poi organizzano quattro party che si svolgono direttamente all’interno dei negozi di dischi.

Il closing party finale di Mixing Cuba si è tenuto allo storico Peter Pan di Riccione e tutti i dj/producer coinvolti hanno scaldato a dovere il dancefloor e lancianto il Mixing Cuba – volume 1, un vinile contente tutte le tracce prodotte per il progetto.

Nel 2018 il drink continua A comunicare. Si decide che bisogna fare un altro sbaglio: la C di Cuba diventa Q mentre lo spirito clubbing-danzereccio dai club torna ad invadere le città e delle strade con uno spirito musicale street che caratterizzerà una serie di eventi per tutta Italia.

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