La voce di Micah, roca al punto giusto, scava nel profondo e sembra venire da un luogo senza tempo. Un luogo familiare ad artisti come Johnny Cash e John Denver. La musica è stata per il cantautore statunitense la sola ancora di salvezza in cui riversare tutto il suo malessere e la tristezza, accumulati in anni pervasi da solitudini, eventi nefasti e dipendenze da droghe e farmaci.
Un complesso ecosistema quello di Hinson, sull’orlo di un’apocalisse, drammaticità e aurea gotica. Il suo stile classico e semplice si rifà alla tradizione americana, quella di Springsteen e soci, a cui aggiunge il suo tocco maledetto e viscerale. Scostante e imprevedibile, un suo live è come una roulette russa che corre sul filo della sua fuggevole mente.
Geschrieben von Simona Ventrella