Teatro del Pratello in un nuovo spettacolo, esito di un anno di attività con i minori e i giovani adulti dell’Istituto Penale Minorile di Bologna e dell’area penale esterna/USSM Emilia Romagna. Tratta da Il verbo degli uccelli di Attar, un classico della letteratura medievale, la vicenda narra di uno stormo di uccelli, tutti chiusi in una voliera: alcuni sono nati liberi, altri sono cresciuti in cattività, prigionieri in gabbie, in catene o incappucciati. Un giorno il cancello si apre, permettendo a tutti un viaggio di libertà verso una meta sconosciuta, nella speranza di ritrovare un senso alle loro esistenze segnate da profonde cicatrici. La destinazione si rivelerà però diversa dalle aspettative. Con una drammaturgia composta da un insieme di testi elaborati nell’ambito del Laboratorio di scrittura permanente nell’IPM, lo spettacolo, tra musica, immagini e coreografie, vuole essere una metafora di un dolore, quello delle vite che si sentono ancora recluse e tragicamente in gabbia anche quando ritrovano la tanto agognata libertà.
Geschrieben von LR