La serata del 27 febbraio si apre alle ore 19.30 con Eredità culturali panafricane: storie, pratiche e futuro dei congressi, in connessione con il programma dell’undicesima edizione del festival BHMF, che presenta il nuovo Dossier di Africa e Mediterraneo, dedicato al ruolo della cultura nella solidarietà panafricana, e la proiezione di Présence Africaine à Rome (Paulin Soumanou Vieyra, 1959), accompagnata da un’opera sonora di Justin Randolph Thompson.
La Notte al Centro Pecci prosegue alle ore 21 con Dentro l’opera, sostenuto da Unicoop Firenze. Questa edizione è dedicata a una novità nel percorso espositivo di Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci. Il direttore Stefano Collicelli Cagol racconta Do you realise there is a rainbow even if it’s night!? (purple), 2017, di Petrit Halilaj: una grande scultura in tessuto a forma di falena, figura simbolica e autobiografica dell’artista, che ne ha spesso vestito le sembianze anche in sue performance. Una nuova opera, sospesa nella prima sala della collezione permanente, ideata da FormaFantasma con un allestimento che rimanda alla tradizione tessile pratese e in una sala pensata proprio per ospitare anche arti dal vivo.
Il programma di live ha inizio alle ore 21.30 con la performance 14.610 di Claudia Catarzi, a cura di Kinkaleri nell’ambito di Body To Be. Uno spettacolo intimo, che mette in scena un corpo solo che attraversa un piano inclinato, sospeso in equilibrio, in una meditazione sul vuoto.
La Notte al Centro Pecci si conclude alle ore 22.30 con la performance “Aficionado” del duo composto da Hanne Lippard e Renato Grieco, a cura di OOH-sounds e Nub Project Space, dove le qualità sonore della pratica linguistica di Lippard incontrano il timbro vocale della viola da gamba di Grieco.
Geschrieben von LR