Dal 18 al 20 marzo il Pop Up Cinema Arlecchino diventa una piccola ambasciata del cinema francofono contemporaneo. Torna infatti a Bologna Tout Court – Nuove Voci del Cinema Francofono, il festival organizzato da Associazione NuVo che quest’anno festeggia la sua decima edizione con una programmazione densa di cortometraggi, incontri e ospiti internazionali.
Come da tradizione, l’appuntamento cade durante il Mois de la francophonie e si conferma uno dei momenti più interessanti per intercettare nuovi sguardi e linguaggi emergenti. In sala — tra spettatori curiosi, cinefili hardcore e addetti ai lavori — si alterneranno film che attraversano geografie e immaginari lontani: dalle isole tropicali alle miniere marocchine, da campi da calcio carichi di addii fino alle pendici di vulcani attivi.
Il festival si articola in tre percorsi principali.
Best Of raccoglie alcuni cortometraggi diventati simbolo della storia di Tout Court, opere che negli anni hanno contribuito a costruirne identità e traiettoria.
Focus torna invece su autori e autrici già passati da Bologna — come Alice Brygo, Randa Maroufi, Samuel Suffren e Joachim Hérissé — oggi invitati a presentare i loro lavori più recenti.
Infine, Nuovi talenti emergenti apre la porta a cineaste e cineasti alle prime esperienze internazionali, impegnati a esplorare forme ibride e urgenze del presente.
Il risultato è un vero e proprio caleidoscopio cinematografico che permette di guardare insieme passato e futuro del festival — e, più in generale, della produzione francofona contemporanea.
Tra i protagonisti attesi a Bologna c’è Joachim Hérissé, regista autodidatta e animatore 3D attivo a Parigi, fondatore del Komadoli Studio. Il suo cortometraggio in stop-motion Écorchée ha raccolto premi nei festival di mezzo mondo, da Clermont-Ferrand a Hiroshima, passando per Sitges e Cannes.
Arriva anche Alice Brygo, classe 1996, autrice che si muove tra documentario, fantastico e installazione artistica. I suoi film — come Soum, passato dalla Berlinale — raccontano con sensibilità visiva e tensione narrativa il disagio generazionale di un’epoca fragile.
Completa il trio di ospiti Abdellah Taïa, scrittore e regista nato a Rabat, tra le voci più importanti della letteratura marocchina contemporanea. Dopo diversi romanzi premiati e tradotti a livello internazionale, nel 2014 ha diretto il suo primo lungometraggio The Salvation Army, presentato tra Venezia e Toronto.
Come da rituale consolidato, Tout Court si chiude fuori dalla sala.
Sabato 21 marzo si passa infatti da Granata per Après Tout Court, serata conclusiva realizzata insieme ad Atlantico Festival. In programma la proiezione dei cortometraggi più votati dal pubblico e, a seguire, il dancefloor affidato ai dj set di LOV e DJ Ephyra.
Tra jersey club, vogue, bass profondi e traiettorie elettroniche senza confini, il closing party promette di trasformarsi in una navigazione sonora collettiva — perfetta per salutare il festival e festeggiare i suoi primi dieci anni.
Geschrieben von LR