Un libro fotografico può trasformare una parte del nostro corpo? Può essere un mezzo capace di connetterci a un altro lettore?
La ricerca di Mariela Sancari esplora la performatività delle immagini – intesa come pratica materializzante di differenziazione, come potenziale per forgiare nuovi significati al di là delle strutture alimentate dagli stereotipi e dalle norme che ordinano ciò che vediamo e come lo vediamo. È possibile sciogliere i legami strumentali tra le immagini? Come possiamo accogliere e custodire l’indeterminato?
Sancari si ispira a un concetto proposto da Erika Fischer-Lichte in Estetica del Performativo: «Invece di creare opere, gli artisti producono eventi che coinvolgono non solo loro stessi, ma anche i fruitori: osservatori, ascoltatori e spettatori. In questo modo, le condizioni della produzione e della ricezione artistica subiscono una mutazione cruciale».
Insieme e intorno a tre libri di Sancari – Image act (2025), Moisés (2022) e The Two Headed Horse (2021) – questo incontro è un invito a considerare i libri come oggetti viventi. Libri fotografici speculativi e indomiti, spazi per storie e configurazioni potenziali; volumi privi di un centro che ne determini il senso, ma strutturati come una rete non lineare di nodi in continua espansione.
Geschrieben von LR