La Fondazione MAST di Bologna dedica un’ampia retrospettiva a Bernd & Hilla Becher, coppia centrale nella storia della fotografia del Novecento e riferimento imprescindibile per intere generazioni di artisti. History of a Method ripercorre il lavoro dei due autori tedeschi attraverso oltre 350 fotografie originali in bianco e nero, insieme a disegni, libri, poster e materiali d’archivio che restituiscono la precisione e la coerenza del loro sguardo.
A partire dalla fine degli anni Cinquanta, i Becher hanno costruito un linguaggio visivo rigoroso e inconfondibile, basato sulla catalogazione seriale di architetture industriali e strutture funzionali: torri idriche, altiforni, miniere, silos, gasometri, bunker per il carbone. Immagini frontali, neutre, sistematiche, capaci di trasformare edifici nati per la produzione in forme essenziali, quasi sculture. Un approccio che ha ridefinito i confini tra documento e opera d’arte, influenzando in modo decisivo la fotografia contemporanea.
La mostra, curata da Gabriele Conrath-Scholl, Max Becher e Urs Stahel, presenta per la prima volta in Europa un percorso così esteso sull’ampiezza tematica del loro lavoro. Il progetto si articola in 10 sezioni, dedicate ai paesaggi industriali, alle tipologie, alle case operaie, alle celebri Anonyme Skulpturen, fino agli esordi autonomi di Bernd e Hilla. Ne emerge non solo l’evoluzione di una ricerca durata decenni, ma anche la forza di un metodo che ha saputo leggere il paesaggio industriale come archivio formale, memoria storica e dispositivo visivo.
In dialogo con la retrospettiva, il MAST.Foyer ospita anche una sezione sulla Scuola di fotografia di Düsseldorf, mettendo in evidenza l’eredità del loro insegnamento attraverso opere di artisti come Andreas Gursky, Thomas Struth, Thomas Ruff e Tata Ronkholz.
Ad accompagnare l’esposizione, un programma di talk, proiezioni, presentazioni e workshop per adulti, famiglie e bambini, a ingresso gratuito su prenotazione.
Geschrieben von LR