Il suo ultimo disco da solista era nel 2019 (Afrodite), poi sono arrivati Colapesce, Sanremo, Musica leggerissima e il grande successo nazionale. Il nuovo disco di Antonio Dimartino si chiama L’improbabile piena dell’Oreto e segna un ritorno alla dimensione intima. È una scelta cruda, dopo anni di palchi grandi e collaborazioni Dimartino sceglie di presentare il suo disco in forma acustica, chitarra e voce. Sala Vanni è il posto giusto per farlo, con due set acustici, quello delle 21:15 è già sold-out, sono disponibili biglietti per il set delle 19:00.
Dimartino è nato a Palermo nel 1982, ha esordito nel 2010 con Cara maestra abbiamo perso, ha pubblicato dischi importanti come Un paese ci vuole (ispirato a Pavese, con Bianconi e Donà) e un romanzo su Chavela Vargas. Poi è arrivato il sodalizio con Colapesce: I Mortali, Musica leggerissima a Sanremo 2021, Splash nel 2023 (doppio platino, Premio della Critica), il debutto al cinema con La primavera della mia vita e il Nastro d’Argento per la colonna sonora. Ha scritto per Tiziano Ferro, Ornella Vanoni, Fabri Fibra, collaborato con Luca Guadagnino. Ora torna a fare i conti con la propria voce, da solo.
Geschrieben von LR