«LA COSA» è un evento a cadenza mensile che unisce musica dal vivo e espressioni creative, curato dall’associazione No Glucose aps nel cortile dell’ostello Combo in via de’ Carracci, a Bologna.
Dopo i tre anni della programmazione Combo Market, progetto nato per dare visibilità a pratiche artistiche fondamentali per nutrire un immaginario culturale più ricco e inclusivo, «LA COSA» è un nuovo format che promette di far convergere a Bologna ospiti dalle migliori scene musicali internazionali, progetti editoriali indipendenti e makers di ogni tipo, dalla microeditoria alla cosmesi artistica, dalle autoproduzioni musicali ai magazine, alla la gioielleria do-it-yourself.
Il programma musicale di domenica 21 giugno: Delphine Dora, Lucia Kagramanyan, ODA, J.E. Rosnet
Esploratrice eclettica del linguaggio e del suono, Delphine Dora è una delle personalità più curiose e sorprendenti della scena avant-folk europea, capace di costruire un universo musicale in continua metamorfosi. Perfettamente a suo agio tanto con antichi organi a canne quanto con sintetizzatori e tastiere, immersa nelle atmosfere di chiese o nella natura, ha pubblicato gran parte della sua musica su audiocassetta in tirature estremamente limitate, dando vita a un catalogo che comprende diverse decine di pubblicazioni e numerose collaborazioni, dalla trasposizione di opere poetiche fino a progetti noise e avant-garde insieme, tra gli altri, ad Andrew Chalk, Josephine Foster, Keiji Haino e Valentina Magaletti.
DJ, ricercatrice sonora e artista visuale con base a Vienna, Lucia Kagramanyan è ideatrice e resident di Panorama Yerevan, programma di NTS Radio dedicato alla scoperta delle molteplici tradizioni e trasformazioni della musica armena. Attraverso un lavoro di ricerca che intreccia archivi radiofonici, registrazioni rare e produzioni contemporanee, costruisce narrazioni sonore che attraversano folklore, musica sacra, jazz, elettronica e sperimentazione. Le sue selezioni, caratterizzate da un approccio curatoriale rigoroso e sensibile, restituiscono la complessità culturale dell’Armenia e delle sue diaspore, creando un dialogo continuo tra memoria, identità e innovazione.
Tra techno mutante, elettronica sperimentale e improvvisazione, ODIA costruisce set e performance in cui sintetizzatori, drum machine e hardware diventano strumenti per esplorare nuove possibilità del suono. Dietro il progetto c’è Gerarda Avallone, musicista e sound designer attiva dal 2017 tra club, rave, teatri e spazi indipendenti. La sua ricerca attraversa territori eterogenei mantenendo una forte coerenza estetica: un’indagine sul potenziale politico del suono e sulla costruzione di linguaggi capaci di abitare zone marginali rispetto alle forme dominanti della musica elettronica.
Compositore e sound artist di origini francesi, J.E. Rosnet sviluppa la sua pratica all’intersezione tra musica elettroacustica, collage sonoro e improvvisazione. Attraverso un uso raffinato di sintesi modulare, tecniche su nastro, campionamento e manipolazione digitale, costruisce paesaggi sonori sospesi tra memoria, percezione e ambiente. Le sue composizioni evocano spazi liminali e stati di ascolto contemplativo, in cui frammenti acustici ed elettronici si intrecciano in forme delicate e mutevoli.
Geschrieben von LR