Un festival nel festival, Bologna Balkan, tre giorni con alcune delle più rappresentative formazioni della scena balcanica internazionale, che trasformeranno Piazza Lucio Dalla in una sfavillante festa da gustare con la musica e i sapori della cucina serba, disponibile ogni sera dalle 19.
Si inizia il 17 con Lidiya Koycheva & Balkan Orchestra, la piu’ celebre formazione bulgara di etno music guidata da una cantante dalla formazione classica. A 17 anni, Lidiya si trasferisce in Italia, dove si laurea in pianoforte e dove, allo stesso tempo, riscopre l’amore per il canto e per la musica popolare balcanica, per la sua terra, le sue radici, la sua musica fatta di trilli, mordenti, tempi dispari e dissonanze. Questa musica rappresenta un ritorno tra le braccia della nonna, con la quale aveva sempre avuto un legame fortissimo, un ritorno alla casa d’origine dove il padre provava a tutte le ore del giorno e della notte con musicisti provenienti da tutti i Balcani, dove si registravano dischi e lei si aggirava tra quelle mura con un unico obiettivo: catturare l’attenzione, farsi ascoltare. Tra quelle mura di casa c’era odore di fumo, di rakia, di musica gitana, sudata e consumata dagli strumenti popolari bulgari. Ha avuto l’ l’onore di essere stata invitata da Peter Gabriel a partecipare al suo festival WOMAD
Si prosegue il 18 luglio con la Fabijan Balkan Brass Band, una delle formazioni più travolgenti d’Europa, capace di trasformare ogni concerto in una festa collettiva.
Fabian arriva da Vranje, città simbolo della tradizione brass serba, dove ha iniziato a suonare la tromba a soli 7 anni. Oggi porta quella stessa energia – fatta di virtuosismo, ritmo e anima – sulle piazze e sui palchi di tutta Europa, insieme ai suoi nove musicisti stabili, un ensemble dal suono massiccio, caldo, irresistibile.
Dalla Serbia alla Germania, dai festival internazionali ai set cinematografici, la Fabian Balkan Brass Band è sinonimo di impatto, qualità e pura gioia sonora: fiati incandescenti, groove serrati, melodie che chiamano il corpo a muoversi e un’energia che travolge senza chiedere permesso.
Fabian arriva da Vranje, città simbolo della tradizione brass serba, dove ha iniziato a suonare la tromba a soli 7 anni. Oggi porta quella stessa energia – fatta di virtuosismo, ritmo e anima – sulle piazze e sui palchi di tutta Europa, insieme ai suoi nove musicisti stabili, un ensemble dal suono massiccio, caldo, irresistibile.
Dalla Serbia alla Germania, dai festival internazionali ai set cinematografici, la Fabian Balkan Brass Band è sinonimo di impatto, qualità e pura gioia sonora: fiati incandescenti, groove serrati, melodie che chiamano il corpo a muoversi e un’energia che travolge senza chiedere permesso.
Gran finale, il 19 luglio, prima della proiezione della partita che chiuderà i Mondiali di Calcio 2026 con la Bologna Bridge Band, una brass band che prende ispirazione dalla ricca tradizione musicale di New Orleans. Uno stile caratterizzato dalla spontaneità del jazz delle origini, viene arricchito aggiungendo una buona dose di funk e hip-hop. Questo mix di generi, accompagnati da coreografie e outfit eccentrico e colorato, rievocano l’atmosfera singolare delle feste e delle parate di New Orleans dove il pubblico è partecipe e coinvolto quanto i musicisti. Per l’occasione mescoleranno i classici del funk con quelli della tradizione balcanica
Geschrieben von LR