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Sa 03.10 2026 – So 15.11 2026

Locandiera

Wo

⟶ Museo Civico Luigi Varoli
Corso Sforza 21, Cotignola

Wann

Samstag 03 Oktober 2026 – Sonntag 15 November 2026

Wie viel

free

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Sito web

Per secoli locande, osterie, circoli, sale da ballo e piazze sono stati gli spazi in cui le persone si incontravano, si confrontavano, trasmettevano conoscenze, costruivano il proprio immaginario collettivo e la propria identità territoriale. Luoghi in cui la cultura non veniva semplicemente fruita, ma prodotta ogni giorno attraverso relazioni, lavoro, racconto e condivisione.

Molti di questi spazi hanno oggi perso centralità. Allo stesso tempo, il museo è chiamato a ridefinire la propria identità, superando la mera funzione conservativa per diventare un luogo capace di attivare processi culturali, relazioni e partecipazione. Il rischio, per i piccoli musei della provincia italiana, è di trasformarsi in simulacri invece che in incubatori del futuro delle comunità che rappresentano.

Da questa riflessione nasce Locandiera: una mostra collettiva, sviluppata MAGMA APS, che vuole immaginare il Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola come punto di partenza per sperimentare un modello in cui l’arte contemporanea e il patrimonio materiale e immateriale della comunità diventano strumenti per accogliere nuove forme di fruizione e produzione culturale. L’obiettivo non è raccontare nostalgicamente il passato, ma metterlo in relazione con le sfide del presente.

Il progetto espositivo si articola in due sezioni: una capsule storica con opere di artisti del passato sul tema della convivialità, tra cui un menù di una cena futurista curato da Fortunato Depero, un dipinto di Giorgio Morandi, un disegno di Mattia Moreni, alcuni disegni autografi di Federico Fellini, a cui si affiancano i lavori di alcuni artisti contemporanei incentrati sullo stesso tema: Benni Bosetto, Bertozzi & Casoni, Giovanni Copelli, Christian Holstad, Mino Lucchena, Andrea Magnani, Valerio Nicolai, Luigi Ontani, Leonardo Pivi, Giuliana Rosso, Davide Sgambaro, Filippo Tappi, Federico Tosi. L’allestimento, curato dalla set designer Alina Totaro, trasformerà lo spazio del Museo Varoli in un ambiente conviviale, abitabile, ispirato alle osterie, ai circoli e alle balere dell’entroterra romagnolo.

Locandiera trasforma radicalmente gli ambienti del Museo Civico Luigi Varoli grazie all’exhibition design di Alina Totaro, che evoca la struttura di un’osteria e di una balera – elementi identitari del territorio emiliano-romagnolo. Senza pretesa di verosimiglianza storica, questo display ambientale è la prima installazione con cui il pubblico interagirà, nonché il vincolo entro cui si muovono la selezione delle opere e gli eventi collaterali, chiamati a mimetizzarsi con il clima dello spazio.

La realizzazione richiede una stretta collaborazione tra direzione artistica, curatela, progetto del display e artisti, per evitare che le opere sovrastino lo spazio o viceversa. La mostra si apre così a interventi multidisciplinari – pittura, scultura, ma anche musica, poesia, performance – e include, accanto ai lavori di ideazione più recente, una piccola capsule di artisti storicizzati in dialogo con il tema.

Il pubblico potrà abitare lo spazio con disinvoltura, senza percorso prestabilito: l’obiettivo è avvicinare le opere a pubblici eterogenei, non necessariamente avvezzi ai linguaggi dell’arte contemporanea. A questo scopo, lo spazio ospiterà anche iniziative coerenti con la sua natura di locale-osteria-balera: conversazioni, talks, un torneo di carte, serate di musica e ballo.

Più che un titolo, Locandiera si configura come un metodo: fare dell’accoglienza, dell’ascolto e della relazione, gli strumenti attraverso cui l’arte contemporanea genera nuove forme di partecipazione e appartenenza. Riprendendo l’eredità di Luigi Varoli non come patrimonio da celebrare ma come metodo da applicare, il Museo Civico diventa il punto di partenza di una riflessione sul ruolo contemporaneo del museo, chiamato non solo a custodire ma ad attivare il proprio patrimonio nel dialogo con artisti, cittadini e territorio.

Orari: venerdì, 16:30 – 18:30; sabato, domenica e festivi: 10:00 – 12:00 e 15:30 – 18:30

Aperture straordinarie: sabato 3 ottobre: 18.00 – 22.30; domenica 4 ottobre: 10:00 – 12:00 e 15:30 – 20:00; domenica 1° novembre: 10:00 – 12:00 e 15:30 – 18:30

Geschrieben von LR