È uno dei pochi centri sociali ancora attivi che più si lega alla storia della città e dei movimenti antagonisti che caratterizzarono le occupazioni degli anni 90. Il Teatro Polivalente Occupato ha mantenuto il suo nome originario dal 1995, anno del'“ingresso“ nel teatro dell’Accademia di Belle Arti, che diventò centro culturale fra i più importanti in Italia e nodo principale di Indymedia Italia. L’attuale TPO è invece „legalmente“ in affitto in via Casarini dal 2007, in uno spazio ristrutturato e perfettamente organizzato. L’antagonismo delle origini ha perso un po‘ di spinta, ma la polivalenza culturale (dai raduni di editori e vignaioli indipendenti ai festival di arti digitali e musica elettronica) e la sua posizione centrale l’hanno reso uno dei luoghi più forti e amati di Bologna.
L'ingresso del TPO con l'opera del duo To/Let
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Bologna
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