Aprirà il 14 maggio con un weekend inaugurale di iniziative TEST – Nuovo Prototipo Urbano, il progetto di uso temporaneo che per un anno porterà nuova vita a Villa Turri, l’ex complesso militare di viale Carducci finora chiuso alla città. L’idea è quella di trasformarlo in uno spazio aperto dedicato a produzione indipendente, commercio di prossimità, attività culturali e socialità all’aperto, con laboratori, eventi e un grande giardino accessibile al quartiere.
A gestire il progetto saranno Open Event – che cura anche DumBO – insieme a LAMA Impresa Sociale, che si erano già aggiudicati la gestione dell‘Ex Ospedale Bastardini. TEST ospiterà spazi stabili per artigiani e piccoli brand indipendenti, attività per adulti e bambin*, corsi, intrattenimento e un programma culturale aperto anche alle proposte che arriveranno dalla città, attraverso una call pubblica permanente già attiva online.
Nelle prime settimane, spiegano i promotori, sono già arrivate oltre 160 candidature tra espositori, progettisti culturali e realtà interessate a utilizzare gli spazi. «TEST è un esperimento di un anno, un piccolo prototipo di innovazioni urbane temporanee e possibili», hanno dichiarato Francesca Mazzocchi di LAMA e Roberto Lippi di Open Event, definendolo come «un luogo dove testare funzioni, modelli economici, politiche pubbliche e pratiche sociali che mettono al centro le persone, il patrimonio pubblico e l’accessibilità a bassa soglia».
Così hanno commentato il sindaco Matteo Lepore e l’assessore Raffaele Laudani: «Dopo Dumbo, la Caserma Masini, Villa Bellombra, la ex-Caserma Boldrini e, prossimamente, gli ex-Bastardini, Villa Turri costituisce un’ulteriore importante tappa del programma di promozione degli usi temporanei lanciato in questo mandato comunale. Ognuno di questi progetti si è contraddistinto per tratti di originalità – dai rifugi climatici alle sfide abitative, alla promozione culturale e l’intrattenimento giovanile – che stanno contribuendo a dare nuove vocazioni a questi luoghi abbandonati, a dare nuove opportunità alle tante energie sociali, culturali e creative della città e a promuovere nuovi spazi di socialità.»
Prima dell’apertura è previsto anche un passaggio con il quartiere: il 7 maggio si terrà un incontro dedicato ai residenti per definire un „accordo di buon vicinato“ e ragionare sulle „funzioni di prossimità“ che il nuovo spazio potrà ospitare.



