A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni annunciano congiuntamente Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto, una maratona digitale nonstop di 24 ore che mette fine ai dieci anni di silenzio chiesti da Eco e che trasformerà la memoria del Professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua immensa comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale.
L’evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle ore 12:00 del 18 febbraio. Sarà proprio in quel momento che, allo scoccare della mezzanotte, il 19 febbraio sorgerà per la prima volta sul pianeta nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji.
La diretta prenderà il via simbolicamente dall’Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180° meridiano: proprio qui Umberto Eco venne per lavorare al suo celebre romanzo L’isola del giorno prima, dove la linea del cambio di data permette di “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi. La Maratona si concluderà alle ore 12:00 del 19 febbraio 2026, ora italiana. Un viaggio intorno al mondo in 24 ore.
Un mosaico di voci Da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage, a ricordarlo, saranno traduttori, editori e narratori, come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali, come l’iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all’interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, accademici dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, membri de l’Académie française, come Pierre Rosenberg, la direttrice generale UNESCO (20092017) Irina Bokova.
Accanto ai contributi del pubblico, interverranno anche Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Luciano Canfora, Gherardo Colombo, Ferruccio De Bortoli, Aldo Grasso e tante altre personalità del mondo della cultura italiana e internazionale. Stefano Bartezzaghi farà un gioco ispirato a Eco, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale, Moni Ovadia con una barzelletta, Jeffrey Schnapp fondatore del metaLAB di Harvard dialogherà con un simulacro di Umberto Eco generato dall’intelligenza artificiale.
Il tributo musicale vedrà invece Gianni Coscia e Francesco Filidei, oltre a Paolo Fresu (alla tromba, lo strumento più amato da Eco) e a Gianluigi Trovesi.
Contemporaneamente, dalle 17 alle 19, la Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa, l’unica in Italia a portare il nome di Umberto Eco, ospiterà “Eco in pillole. Letture aperte e spontanee”. A dare voce ai testi di Eco — spaziando dalle riflessioni umoristiche sulla morte a pagine narrative inedite o celebri — saranno figure istituzionali e amici di lunga data. L’appuntamento è aperto a chiunque desideri intervenire con un ricordo personale o una breve lettura, trasformando la Salaborsa in una vera „Opera Aperta“.