Tra storia, arte e impresa

Una nuova sede per l'associazione Treviso Ricerca Arte punta a far dialogare impresa e cultura in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e il Comune di Treviso

Geschrieben von Irene Bagnara il 29 Juni 2020
Aggiornato il 7 Juli 2020

Tra è un acronimo che sta per Treviso Ricerca Arte. L’associazione che dal 2013 realizza e promuove eventi, mostre, workshop e momenti di incontro fra artisti e intellettuali del panorama nazionale e internazionale, si sposta dalla sede di Ca’ dei Ricchi a Casa Robegan, già parte del polo dei Musei Civici dell’urbs picta. Si punta così ad inaugurare a Treviso un nuovo centro di produzione, esposizione e ricerca sul contemporaneo, un laboratorio artistico e culturale, uno spazio a gestione pubblico-privata che vedrà il coinvolgimento diretto e attivo del Dipartimento di Management dell’Arte e della Cultura di Ca’ Foscari. In continuità sia con l’origine di Tra che con la sede in cui il progetto avrà luogo (Casa Robegan divenne museo di arti applicate nel 1938), il focus sarà il rapporto fra arte e impresa, fra cultura ed economia. Temi insomma divenuti prepotentemente urgenti all’indomani della pandemia, allorché il ruolo dei privati nell’innovazione artistico-culturale è diventato non solo evidente ma fondamentale per pensare a progetti futuri di lungo periodo.

Il centro inaugurerà in autunno con una serie di incontri di divulgazione e formazione sul rapporto fra imprenditori e operatori culturali e sui benefici che questi possono vicendevolmente trarre da una collaborazione strategica. A marzo 2021 è prevista invece l’apertura di una mostra sulla relazione fra arte contemporanea e sport a cura di Carlo Sala, che coinvolgerà da un lato artisti consolidati a livello internazionale e dall’altro autori emergenti con interventi site-specific. Un programma ancora in fieri, con cui la città di Treviso mira ad aggiornare il rapporto tra contemporaneo ed eredità storica, tra innovazione e patrimonio, tra discipline, saperi, aspettative ed esigenze diverse, che innervano il territorio ma il cui accordo è forse la chiave per una ricerca effettivamente contemporanea e di ampio respiro.