A Visual Diary è uno spettacolo difficile da definire. Non è solo una pièce teatrale, ma anche un’esibizione di arte visiva, una narrazione di storie dimenticate, una lezione intima. Attraverso un archivio di materiali inediti, Fabio Chertstich riesuma e rievoca sul palcoscenico le opere di tre artisti dell’underground newyorkese: Patrick Angus, Larry Stanton e Darrell Ellis, le cui vite, come molte in quegli anni, sono state prematuramente spente dall’AIDS.
Patrick Angus ha realizzato ritratti di amici e conoscenti che frequentavano i bar, i teatri e le sale della scena queer californiana. All’inizio degli anni ’80 si trasferì a New York dove iniziò a dipingere enormi tele ispirate dalla sua ossessione per l’erotismo della solitudine.
L’arte di Larry Stanton è indissolubilmente legata alla crisi di quegli anni. Fotografo e pittore, ritraeva quasi freneticamente i giovani di New York, molti dei quali sarebbero morti negli anni successivi, registrando i dettagli più intimi ed evocativi delle loro vite.
Darrel Ellis è stato un artista poliedrico con un approccio sperimentale alla pittura e alla fotografia. Lavorando in parte sulle vecchie foto del padre, Ellis ha sviluppato un metodo unico per proiettare, decostruire e reimmaginare la storia della sua famiglia, creando ritratti inquietanti caratterizzati da vuoti e distorsioni, oltrepassando il confine interiore tra superficie, memoria e rappresentazione di sé.
Lo spettacolo contiene il materiale (foto, lettere, diari, audio d’epoca) frutto di una ricerca durata 10 anni con l’ obiettivo di custodire un’eredità in via di estinzione e trasmettere storie di perdita e desiderio senza trasformarle in icone. La regia è a cura di Fabio Chertstich, con una drammaturgia scritta assieme ad Anna Siccardi e una composizione video di Francesco Sileo.
Fa parte della dodicesima edizione del Teatro Arcobaleno, un progetto educativo che affronta il tema della differenze di genere, per superare in maniera condivisa pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni.
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Al termine della replica di giovedì 4 dicembre
incontro con Fabio Cherstich, regista, e Porpora Marcasciano, artista, attivista, consigliera comunale Bologna
modera Mauro Meneghelli, direttore artistico festival Gender Bender
Written by Stefano Angenica





