Sabato 17 gennaio, dalle 9.30 alle 13.30 al Centro di Documentazione delle Donne di Bologna di via del Piombo 7, Orlando organizza e promuove un importante appuntamento dedicato ad analizzare il ruolo delle donne leader della nuova destra, le genealogie in cui si riconoscono e le narrazioni di cui si fanno portavoce su società e femminismo.
L’iniziativa nasce da un percorso di analisi e studio degli scenari politici recenti condiviso all’interno di Orlando: “siamo un’associazione di donne e femministe che si riconoscono nel comune intento di pensare e agire la libertà femminile per una società più giusta e coesa. Ci siamo interrogate sul consenso che parte dell’elettorato femminile accorda a forze ed esponenti politici indifferenti o apertamente ostili alla libertà delle donne e della comunità LGBQT+. Nella costruzione di questo consenso hanno un ruolo importante le leader a capo di partiti e governi di destra estrema, che spesso hanno costruito la propria immagine pubblica proprio facendo leva sull’essere donne.
Parallelamente assistiamo alla costruzione di un discorso della destra sulle donne e sul genere che assume esplicitamente intenzioni antifemministe; riprende, collocandole in un pensiero tradizionalista parole della cultura femminista per opporsi alla ricerca di libertà e autodeterminazione. Abbiamo voluto creare questo momento di confronto per comprendere anche gli esiti elettorali in Europa e Stati Uniti e le ricadute culturali di questi fenomeni. Ma anche per capire quali conseguenze abbiano la manipolazione e risignificazione di parole chiave dei movimenti femministi.”
Dopo l’introduzione di Fernanda Minuz per Orlando aps e di Rita Monticelli, Consigliera al Comune di Bologna, Docente all’Università di Bologna e coordinatrice del Master GEMMA in Women’s e Gender Studies, il di ospiti di respiro nazionale e internazionale:
– Nadia Urbinati, docente di Teoria Politica alla Columbia University di New York, esperta della crisi della moderna forma democratica, è autrice, tra gli altri, di “Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia” (Il Mulino, 2020) e con G. Pedullà di “Democrazia fascista” (Feltrinelli 2024); porterà uno sguardo sulle dinamiche che, nel quadro del consolidarsi delle correnti populiste, interessano l’elettorato femminile statunitense;
– in collegamento con traduzione in diretta Cécile Calla, giornalista e saggista franco-berlinese, con Ursula Bitzegeio si è approfonditamente occupata del volto femminile del populismo e dell’estremismo di destra in alcuni paesi europei, argomento a cui ha di recente dedicato una preziosa pubblicazione della Friederich Ebert Stiftung;
– Giorgia Serughetti, docente di Filosofia politica all’Università di Milano Bicocca, studiosa del rapporto tara genere e teoria politica e dei femminismi contemporanei, e autrice di “Potere di altro genere. Donne, femminismi, politica” (Donzelli 2024) approfondirà la vicenda italiana muovendo dai casi a cui si è dedicata nel suo percorso di ricerca.
Written by LR