Tornano a sgorgare le lacrime con la quarta edizione del festival più malinconico d’Italia: il Triste Film Festival. Un’edizione particolarmente “risentita” che si terrà a Bologna il 29, 30 e 31 maggio al Làbas di Vicolo Bolognetti.
Il programma attraversa film e immaginari diversi. In Cani di Cesare Barbieri (2025), Ester trova il suo cane Tom morto sul ciglio della strada e avvia un’indagine che la conduce tra sensi di colpa e violenza, umana e animale. In Hard Truths (Scomode verità) di Mike Leigh (2024), Pansy parla solo per litigare: ovunque si trovi — casa, supermercato, parcheggio — la sua rabbia esplode, mentre attorno a lei ognuno cerca di sopravvivere a modo proprio. L’unica a non temerla è la sorella Chantalle, che ne intravede le radici più profonde. (venerdì 29 maggio, h. 20:45)
Il disagio sociale e i conflitti generazionali rischiano di trasformarsi in violenza e alienazione quando mancano strumenti condivisi per leggere la rabbia. Over the Edge di Jonathan Kaplan (1979) — tra i film preferiti di Kurt Cobain — racconta la frustrazione dell’adolescenza in un mondo adulto spietato e ipocrita. Al termine della proiezione, Bambini coi coltelli, conversazione sul tema con Collettiva Un’altra. (sabato 30 maggio, h. 10:30)
In Bait di Mark Jenkin (2019) la rabbia si intreccia alla turistificazione: due fratelli incarnano destini opposti di un villaggio della Cornovaglia trasformato dal turismo, dove anche la casa d’infanzia diventa un alloggio per villeggianti. Il prezzo dell’adattamento al capitalismo è più alto del previsto. (sabato 30 maggio, h. 16:00)
Baise-Moi di Virginie Despentes e Coralie Trinh Thi (2000), adattamento dell’omonimo libro, mette in corto circuito lo spettatore: Manu e Nadine, segnate da violenze diverse, intraprendono un viaggio senza ritorno. A seguire, Coming of Rage, conversazione con Margherita Minelli di Some Prefer Cake / Bologna Lesbian Film Festival. (sabato 30 maggio, h. 16:00)
A proposito di rabbia, Bruno Tognolini porta al festival le sue invettive poetiche: parole per le grandi rabbie dei piccoli e per le piccole rabbie dei grandi. Un incontro che prova a rispondere a una domanda centrale: come trasformare un’emozione individuale in un gesto collettivo attraverso l’arte? (sabato 30 maggio, h. 20:00)
Con Punch-Drunk Love (2002) Paul Thomas Anderson attraversa la rabbia nella sua forma più fragile e imprevedibile: quella che nasce dall’assurdo quotidiano e si trasforma lentamente in tenerezza. Un anti–rom-com costruita su tensioni minime e scarti emotivi improvvisi. (sabato 30 maggio, h. 21:15)
In Soldiers of Light di Johannes Büttner e Julian Vogel seguiamo un influencer vegano e crudista che trasforma la cura del corpo in un’utopia radicale, dove la salute diventa disciplina totale e desiderio di controllo. A seguire, videocollegamento con Clio Nicastro (Bard College di Berlino – Harun Farocki Institut). (domenica 31 maggio, h. 11:00)
Chiude la selezione Fateci piangere!, seconda open call del festival: quattro corti scelti tra molte proposte, in uno spirito anti-competitivo e “anti-resiliente” che prova a dare forma alle fragilità collettive. In programma: Nothing We Say Can Change What We’ve Been Through di Francesca De Bassa, Sogni d’orzo di Emilio Occhialini, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua e Lo sai che i papaveri sono alti alti alti di Camilla Francini. In presenza dei registi. (sabato 30 maggio, h. 14:00)
PROGRAMMA:
Venerdì 29 maggio
● 20.45 — Cani di Cesare Barbieri (IT/2025, 24’) + introduzione di Cesare Barbieri
● 21.40 — Hard Truths di Mike Leigh (UK-ES/2024, 97’)
Sabato 30 maggio
● 10.30 — Over the Edge di Jonathan Kaplan (US/1979, 95’) + conversazione con Collettiva Un’altra
● 14.00 — Nothing We Say Can Change What We’ve Been Through di Francesca De Bassa (IT/2024, 3’)
Sogni d’orzo di Emilio Occhialini (IT/2024, 14’)
Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua (IT/2024, 20’)
Lo sai che i papaveri sono alti alti alti di Camilla Francini (IT/2024, 13’) + incontro con Emilio Occhialini, Maurizio Dall’Acqua, Camilla Francini
● 16.00 — Bait di Mark Jenkin (UK/2019, 89’)
● 18.00 — Baise-moi di Virginie Despentes e Corali Trinh Ti (FR/2000, 77’) + conversazione
con Margherita Minelli (Some Prefer Cake)
● 20.00 — Rime di rabbia + incontro con Bruno Tognolini
● 21:00 — Punch-Drunk Love di Paul Thomas Anderson (US/2002, 95’)
Domenica 31 maggio
● 11.00 — Soldiers of Light di Johannes Büttner & Julian Vogel (DE/2025, 108’)
+ videocollegamento con Clio Nicastro (Bard College di Berlino — Harun Farocki
Institut)
Tutte le proiezioni saranno presentate in versione originale con sottotitoli in italiano.
Written by LR