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Sat 13.06 2026 – Thu 18.06 2026

Jazz Open Modena

Where

Modena
Modena

When

Saturday 13 June 2026 – Thursday 18 June 2026

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Dopo trent’anni di successi in GermaniaJazz Open, uno dei festival musicali più importanti d’Europa, varca per la prima volta i confini nazionali e sceglie Modena per la sua edizione italiana. Dal 13 al 18 luglio la città emiliana ospiterà sei giornate di concerti diffusi in tre diverse location, confermando la formula che ha fatto la fortuna della manifestazione tedesca: il jazz come cuore pulsante, ma con uno sguardo che abbraccia pop, soul, rock ed elettronica.

Sotto la direzione artistica di Jürgen Schlensog, fondatore del festival nato a Stoccarda, il main stage sarà allestito in Piazza Roma, con lo sfondo scenografico del Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare. Qui troverà spazio un palco di 29 metri di larghezza per 16 di altezza, pensato per le grandi produzioni internazionali, con impianti audio e luci di ultima generazione. Il parterre cambierà configurazione a seconda delle serate: solo posti a sedere, formula mista o esclusivamente in piedi per i concerti più ballabili.

Sul palco principale si alterneranno sei headliner di caratura internazionale. Si parte il 13 luglio con Gregory Porter, una delle voci più autorevoli del jazz contemporaneo, premiato con due Grammy, e Diana Krall, elegante interprete del vocal jazz mondiale, forte di due Grammy, dieci Juno Award e decine di dischi di platino. Il 14 luglio arriva a Modena per la sua unica data italiana Moby, il musicista che ha portato l’elettronica al centro della cultura pop globale con album come “Play”, vendendo oltre venti milioni di dischi. Il 15 luglio tocca a Parov Stelar, il produttore austriaco che ha trasformato jazz e swing in fenomeno da dancefloor, e ai Meute, l’esplosiva techno marching band tedesca che reinterpreta la techno con fiati e percussioni. Il 16 luglio si esibiranno il funambolo del jazz-pop britannico Jamie Cullum e Joss Stone, tra le più iconiche soul singer del nuovo millennio, con oltre quindici milioni di album venduti e un Grammy all’attivo. Il 17 luglio spazio alla musica italiana con Luca Carboni, protagonista della canzone d’autore degli ultimi quarant’anni. Chiude il festival il 18 luglio Jean-Michel Jarre, pioniere dell’elettronica e dei grandi spettacoli audiovisivi immersivi, nella sua unica data italiana, nel pieno delle celebrazioni per i cinquant’anni di “Oxygène”, l’album del 1976 che ha rivoluzionato la musica elettronica vendendo oltre diciotto milioni di copie.

Il Baluardo, storico edificio della Cittadella fortificata di Modena, ospiterà invece la programmazione più propriamente jazz, con sei protagonisti della scena internazionale contemporanea. Si parte il 13 luglio con Emma Smith, voce brillante del jazz britannico, seguita il 14 luglio dalla pianista Francesca Tandoi, tra le più apprezzate d’Europa. Il 15 luglio sarà la volta del trombettista Andrea Sabatino, il 16 luglio dei Mammal Hands, trio inglese che intreccia jazz, minimalismo ed elettronica, il 17 luglio del pianista Aaron Parks, figura influente e innovativa del jazz contemporaneo, e infine il 18 luglio di Hervé Samb & Band, chitarrista senegalese pioniere del jazz sabar, che fonde improvvisazione jazz e tradizioni musicali dell’Africa occidentale.

Il Giardino Ducale Estense, con i suoi viali alberati e la Palazzina Vigarani, sarà infine la sede degli Open Stages, concerti gratuiti dedicati agli artisti più innovativi e sperimentali. Sei anche gli appuntamenti in questo spazio, con artisti che esplorano le contaminazioni tra jazz, elettronica, club culture, songwriting e arti visive. Il 13 luglio si esibirà Alex Fernet, polistrumentista dal gusto cinematografico e retrò; il 14 luglio l’electro-punk militante di R.Y.F.; il 15 luglio lo sperimentale cortocircuito sonoro tra bossa nova, anti-folk ed egg punk degli Sleap-e. Completano il programma la sassofonista Laura Agnusdei con le sue architetture elettroacustiche il 16 luglio, le esplorazioni tra house, hip hop e black music di Godblesscomputers il 17 luglio e l’universo transmediale dei C’Mon Tigre, collettivo di culto che fonde elettronica, jazz, afrobeat e ricerca visiva, il 18 luglio.

Written by LR