“Ortiz non sta semplicemente ampliando i confini del jazz: sta ridefinendo la musica della diaspora nel XXI secolo”: così la prestigiosa rivista All About Jazz parla di Aruán Ortiz, pianista e compositore di origine cubana che si esibirà in concerto mercoledì 22 luglio (ore 21.15, ingresso libero con offerta) al Parco della Zucca nell’ambito della 17ma edizione di Attorno al Museo, la rassegna dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica in programma fino al 10 agosto prossimo. Un concerto, reso possibile grazie alla rinnovata collaborazione con il Bologna Jazz Festival, in cui si intrecciano echi caraibici e strutture del jazz contemporaneo in un linguaggio in cui improvvisazione e musica colta si fondono.
Nato a Santiago de Cuba e residente da anni a Brooklyn, Ortiz è una delle figure più influenti del progressive jazz internazionale, con collaborazioni all’attivo con alcuni dei più importanti jazzisti del mondo, come Wadada Leo Smith Greg Osby, Rufus Reid, Wallace Roney, Michael Formanek. Da tempo affascinato dalle modalità con cui la diaspora africana si è trasformata in nuove e suggestive configurazioni nel corso dei suoi spostamenti attraverso il globo, nel suo ultimo album, Créole Renaissance, esplora le risonanze della Négritude – il movimento culturale, politico e letterario emerso tra gli intellettuali francesi negli anni Trenta – che diventa punto di partenza per le sue esplorazioni pianistiche in solo.
“La Memoria non si archivia” è il titolo scelto per questa edizione di Attorno al Museo, per esprimere la contrarietà, da parte dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage, alla richiesta di archiviazione proposta dalla Procura di Roma, soprattutto per i nuovi importanti elementi emersi – dalla presenza della portaerei francese Foch alle esercitazioni di aerei militari francesi e americani con base a Grazzanise – e la necessità di nuove indagini e rogatorie internazionali, in particolare nei confronti della Francia. Una posizione sostenuta anche dalla Presidente del Consiglio, che ha assunto l’impegno di indicare all’Avvocatura dello Stato di sostenere le ragioni dell’Associazione contro l’archiviazione.
Per tutte le serate della rassegna, le Cucine Popolari di Bologna in collaborazione con la Casa di Quartiere Antonio Montanari prepareranno i “Piatti della solidarietà”, nell’ambito del progetto La memoria in tavola.
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