In dialogo le opere di Flavia Bucci, Francesca Mazzagatti e Michele Stagni, a cura di Margherita Maccaferri.
Il paesaggio non è mai soltanto un luogo. È una costruzione della memoria, dell’immaginazione e dello sguardo. Ogni volta che osserviamo un orizzonte, un volto, un corpo o una forma, non vediamo soltanto ciò che è davanti ai nostri occhi: vediamo anche ciò che portiamo dentro di noi.
Colore di sogni e paesaggi nasce da questa consapevolezza. Il colore non viene inteso come semplice elemento descrittivo, ma come linguaggio capace di trasformare la realtà, di alterarla e di renderla un territorio aperto all’interpretazione. È attraverso il colore che il mondo perde la propria apparente oggettività e si avvicina alla dimensione del sogno.
Il sogno, infatti, non rappresenta una fuga dalla realtà, ma un altro modo di abitarla. Nei sogni le proporzioni cambiano, gli spazi si deformano, gli accostamenti diventano inattesi e i colori acquistano un’intensità emotiva che supera la logica del quotidiano. Allo stesso modo, le opere in mostra costruiscono paesaggi che non appartengono esclusivamente al mondo fisico, ma prendono forma nella percezione di chi li osserva.
Il colore diventa il punto di incontro tra ciò che esiste e ciò che immaginiamo. Non descrive il reale: lo interpreta, lo amplifica, lo trasforma.
Le opere di Michele Stagni, Francesca Mazzagatti e Flavia Bucci dialogano proprio su questo confine.
La mostra non propone un unico modo di guardare, ma una pluralità di visioni. Ogni opera suggerisce che il paesaggio non sia un luogo da attraversare, bensì un’esperienza da abitare. Il colore diventa il ponte tra due dimensioni, permettendo alle opere di essere lette non come rappresentazioni della realtà, ma come esperienze percettive ed emotive.
Vernissage venerdì 18 settembre 2026 ore 18.00
Dal martedì al sabato ore 10.30 – 13.00 / 16.00 – 19.30
Written by LR