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Wed 23.09 2026 – Sun 27.09 2026

Ipercorpo 2026

Where

EXATR
Via Ugo Bassi 16, Forlì

When

Wednesday 23 September 2026 – Sunday 27 September 2026

How much

ingressi vari

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Sito web

Dal 23 al 27 settembre torna a Forlì Ipercorpo – Festival Internazionale delle Arti dal Vivo, progetto di Città di Ebla giunto alla XXII edizione. Cinque giorni negli spazi di EXATR, ex deposito degli autobus ATR e oggi centro di sperimentazione culturale e sociale. Spettacoli, installazioni, ascolti, immagini e pratiche condivise costruiscono un’esperienza da attraversare, scegliendo ogni volta dove fermarsi, cosa ascoltare e da quale prospettiva guardare. Ipercorpo rappresenta così un varco spazio-temporale per lo spettatore. Questa, in particolare, è un’edizione che fin dal titolo racconta il bisogno di un tempo speciale, di sospensione dal quotidiano e accesso ad un Presente Parallelo.

TEATRO, DANZA E CIRCO: CORPI, SPAZI, MEMORIE

Quello teatrale non è un programma che cerca una forma comune, ma una selezione che ambisce alla convergenza di mondi paralleli. Accostare esperienze anche lontane tra loro è una precisa scelta curatoriale per mettere a fuoco, proprio nelle differenze, alcune delle tensioni che attraversano la scena contemporanea.

gruppo nanou presenta in prima nazionale 3 camere (il mio tempo è il disordine del ricordo) / Overlook Hotel, un progetto composto da tre performance autonome costruite “site specific” negli spazi di EXATR, dove architettura, luce, suono e corpo concorrono alla costruzione di un unico congegno scenico. Un lavoro che attraversa lo spazio e la memoria, mettendo in relazione la presenza dei corpi con la struttura che li accoglie.

È dedicato al senso e al significato della memoria anche Come neve, il nuovo lavoro del coreografo Adriano Bolognino. Una creazione per due danzatrici che prende avvio dall’immagine della neve e dal suo movimento per interrogare il ricordo, la trasformazione e la persistenza delle tracce.

Dalla Francia arriva Monad con Yin Zéro, spettacolo che mette in dialogo danza e giocoleria e nel quale il movimento rotatorio dei dervisci diventa principio coreografico, in un continuo passaggio tra equilibrio, circolarità e perdita dell’orientamento.

Da leggere in chiave europea ed internazionale è anche Odissea Minore. Per un’educazione della frontiera di Teatro Metastasio di Prato / Compagnia Fieno Di Chio. Guardando al futuro dell’Europa a partire dal tema delle migrazioni, teatro, documentario, giornalismo e testimonianza si intrecciano in un lavoro che preme sul concetto di confine.

Circo contemporaneo e giocoleria ritornano in coda al festival con About di Duo Padella, spettacolo per tutte le età che combina clownerie, acrobazie, musica e improvvisazione mettendo al centro il gioco e l’imprevisto.

A questi lavori si affianca AUDIOWALK Forlì 2026, seconda tappa del progetto di Invasioni Creative nato dalla collaborazione tra Ipercorpo, Spazi Indecisi, Liceo Linguistico G.B. Morgagni e Alphabetica (Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna). Camminare può essere una pratica di conoscenza, e questo itinerario narrativo in cuffia invita a scoprire Forlì seguendo una traccia sonora. Mentre il corpo attraversa la città di oggi, la voce apre passaggi verso altre epoche, memorie e punti di vista. Il percorso nasce anche dalle voci raccolte dagli studenti e dalle studentesse durante un laboratorio di esplorazione urbana e prosegue un progetto triennale che utilizza il cammino e l’ascolto per mettere in relazione generazioni, luoghi e memorie differenti.

IL SUONO TRA DISPOSITIVO E PERFORMANCE

Anche la sezione musicale, curata da Davide Fabbri ed Elisa Gandini, invita a conoscere meglio il rapporto tra suono, luogo e tempo, mettendo a disposizione nuovi spazi d’ascolto e live performance inedite e pensate ad hoc.

Carill_on e Back2Back2Back sono due dispositivi installativi che lavorano sulla relatività dell’esperienza acustica, mettendo in discussione la relazione abituale tra suono, spazio e movimento. Nel primo si resta immobili mentre il suono orbita intorno al corpo; nel secondo ci si muove portando con sé, insieme a sconosciuti, una sequenza musicale racchiusa in una cellula mobile, che parte e ritorna seguendo la propria orbita.

Lorca è una performance sonora tra avant folk, improvvisazione e ricerca elettronica, in cui voce e strumenti — chitarre, pianoforte, archi ed elettronica — attraversano i testi di Federico García Lorca dilatando la forma della canzone in un flusso sonoro ipnotico e immersivo.

Savio City Set è il live inedito di Max Penombra, figura di culto dell’underground romagnolo, con Johnny Faina. Rap atipico, groove e new wave raccontano la provincia attraverso una forte street credibility, tra luoghi reali e luoghi mentali.

UNA MOSTRA CHE ACCADE

La sezione di arte contemporanea, curata da Davide Ferri e Miral Rivalta, è un’esposizione in divenire che si costruisce progressivamente durante il festival. Le opere non vengono presentate tutte insieme, ma emergono nel corso delle giornate, modificando di volta in volta la percezione e l’assetto dello spazio, fino alla domenica conclusiva, quando il percorso si ricompone nella sua interezza. Un processo espositivo che mette in relazione opere, artisti, pubblico e architettura di EXATR, trasformando anche l’attraversamento dello spazio in parte dell’esperienza.

Sono coinvolti Paolo Icaro, Michele Cotelli, Giacomo Mallardo, Francesco Carone, Giulia Poppi e Giovanni Termini. Il programma comprende inoltre un momento performativo con Paolo Icaro e Michele Cotelli dedicato al rapporto tra scultura e tennis. Linguaggi, materiali e pratiche convivono così all’interno di un’esposizione organica, che non si dà una volta per tutte ma prende forma nel tempo.

L’IMPRESA DELL’ARTE

In apertura di festival, mercoledì 23 settembre, Un incontro tra artisti e imprenditori per mettere a confronto pratiche, visioni e quotidianità del fare. A partire dalla storia della Collezione Verzocchi, straordinaria esperienza di dialogo tra arte e lavoro nata a Forlì negli anni Cinquanta, la serata inaugura la XXII edizione di Ipercorpo aprendo uno spazio di confronto tra mondi apparentemente distanti, ma accomunati dalla necessità di immaginare, progettare e costruire il futuro.

IMMERGERSI ALTROVE

La sezione video porta la ricerca sul corpo fuori dalla scena, tra forme brevi e dispositivi immersivi. La danza in 1 minuto, contest a cura di COORPI attivo dal 2013, seleziona i migliori cortometraggi di videodanza da tutto il mondo, condensando in sessanta secondi diverse possibilità di raccontare il corpo, il movimento e la relazione con l’immagine. Accanto a questa forma breve, Play Life propone un’esperienza immersiva che trasforma la visione in uno spazio da attraversare: il film di animazione in realtà virtuale nasce dai dipinti dell’artista lituano Algis Krisčiūnas, che raggiungono dimensioni altre attraverso l’uso della tecnologia immersiva.

L’ULTIMA GIORNATA È UN TAVOLO CONDIVISO

Domenica 27 settembre Ipercorpo si conclude con SAGRA, giornata nata nell’edizione 2025 e riproposta come momento di incontro in cui arte, cibo, musica e vita quotidiana si intrecciano in un’unica esperienza. Si comincia con GGIOCO, a cura di Elena Dolcini, un percorso di esplorazione artistica e filosofica rivolto a bambine e bambini dai 7 ai 12 anni, che prende le opere della sezione di arte contemporanea come punto di partenza per costruire insieme una domanda. La giornata prosegue con un pranzo condiviso, pensato come spazio informale di incontro e conversazione tra pubblico e artisti, e nel pomeriggio con il torneo di marafone, gioco di carte della tradizione romagnola. Si gioca con Le carte del popolo, il nuovo mazzo ideato da Claudio Angelini per Spazi Indecisi a partire da In Loco – Il Museo Diffuso dell’Abbandono: un progetto che racconta il fenomeno delle Case del Popolo attraverso simboli, storie ed eroi, trasformandoli in un oggetto da gioco e in un dispositivo di memoria collettiva. A completare la giornata le proposte di teatro, circo e musica come da programma.

EXATR, UN FESTIVAL DA ATTRAVERSARE

Durante tutte le giornate, EXATR sarà aperto al pubblico come centro festival: il piazzale esterno liberamente accessibile ospiterà l’area food&drink curata da Lety Flip e Agriturismo Fangacci, mentre il deposito mette a disposizione del pubblico una serie di opere permanenti realizzate da artisti che hanno attraversato lo spazio negli anni. Una collezione, quella di EXATR, che unisce nuove generazioni di artisti e nome di riferimento dell’arte contemporanea: La Nazione ed Ecstasy di Flavio Favelli, Mio padre è peggio della giustizia di Luca Bertolo, le fontane di Tommaso Silvestroni, le Vetrofanie di Andrea Di Lorenzo e Scimpanzé di Davide Rivalta. Sono opere che fanno ormai parte del luogo e ne raccontano, nel tempo, la vocazione artistica e produttiva.

Durante il festival, sarà inoltre possibile visitare il Centro Visite di IN LOCO – Il museo diffuso dell’abbandono, progetto di Spazi Indecisi che raccoglie e racconta la memoria dei luoghi abbandonati della Romagna. Il Centro Visite presenta materiali storici, video, contenuti speciali e oggetti provenienti dai luoghi del museo diffuso.

Città di Ebla è un collettivo artistico nato a Forlì nel 2004 e attivo nella produzione e promozione delle arti performative contemporanee. Dal 2006 cura Ipercorpo – Festival Internazionale delle Arti dal Vivo. Dal 2011 il festival ha la propria sede principale negli spazi di EXATR, progetto di rigenerazione dell’ex deposito degli autobus ATR di Forlì, oggi centro di produzione culturale.

Written by Salvatore Papa