La Zucca

ZERO here: assaggia e spazzola tutto

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La Zucca Santa Croce, 1762
Venezia

Time

  • lunedi 12:30–14:30 , 19–22:30
  • martedi 12:30–14:30 , 19–22:30
  • mercoledi 12:30–14:30 , 19–22:30
  • giovedi 12:30–14:30 , 19–22:30
  • venerdi 12:30–14:30 , 19–22:30
  • sabato 12:30–14:30 , 19–22:30
  • domenica chiuso

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Prices

Written by L.R. il 1 March 2019
Aggiornato il 18 March 2019

L’unica difficoltà, a volte, sta nel riuscire a prenotare un posto in tempi brevi. Se ci tenete a cenare qui, soprattutto nel fine settimana, consigliamo di organizzarvi con il necessario anticipo. Per il pranzo invece, c’è un po’ più flessibilità. Ma non troppo. E il motivo è presto detto: chi cerca a Venezia un’osteria dove deliziare il palato senza ricevere un salasso sa che qui non rimane mai deluso. Il menu della Zucca (poteva non essere così?) comprende diverse preparazioni della cucurbitacea autunnale: flan di zucca, zucca in saor, vellutata di zucca. Ma non solo. Le verdure di stagione qui sono protagoniste assolute: si trasformano in tortini, zuppe, tabbouleh, vengono marinate, insaporite, speziate. L’assortimento di contorni è un labirinto di gusti dentro al quale perdersi. Tra i piatti più iconici c’è anche un godurioso sformato di patate e broccoli con ricotta affumicata.

È vasto l’assortimento di piatti vegetariani, appetitoso quello dei primi, ma non mancano nemmeno alcune significative ed efficaci incursioni nelle pietanze tradizionali di carne, anche in questo caso elaborate con un tocco di personalità: l’agnello alle erbe, il coniglio al prosecco, petto d’anatra all’arancia, stinco di maiale alla birra, ossobuco o lingua di vitello. Si chiude, se vi è rimasto spazio, con sfiziosi dolci speziati accuratamente fatti in casa. L’ambiente è semplice e curato, con un’ampia scelta di etichette enologiche da tutta Italia. L’arredamento è caratterizzato dalla presenza di listarelle diagonali in legno: una revisione modernista delle tipiche (e ormai scomparse) “perline” venete? Questo allestimento potrà sembrare un po’ demodè rispetto a certi standard che si stanno affermando nei locali (legni grezzi e accessori industrial), ma il suo stile un po’ anni ‘80 ci fa apprezzare di più il tempo trascorso qui alla Zucca.

Insomma nel piatto e fuori si punta alla sostanza: è per questo che ci piace. Con quella sua antica insegna tipicamente veneziana, il suggestivo ponticello verso Campo San Giacomo dell’Orio (uno dei più suggestivi e iconici di Venezia) la Zucca è una garanzia, anche nel rapporto qualità prezzo. La mettiamo tra le osterie insuperabili. I coperti disponibili non sono moltissimi, 35 all’interno più 12 fuori, nella bella stagione, quindi un po’ di pazienza: l’attesa della zucca è essa stessa il piacere.