Cantinone del Vino già Schiavi (anche detto "al Bottegon")

ZERO here: cichèta, voce del verbo.

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Cantinone del Vino già Schiavi (anche detto "al Bottegon") Fondamenta dei Nani (Dorsoduro), 992
Venezia

Time

  • lunedi 08:30–20:30
  • martedi 08:30–20:30
  • mercoledi 08:30–20:30
  • giovedi 08:30–20:30
  • venerdi 08:30–20:30
  • sabato 08:30–20:30
  • domenica chiuso

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Written by L.R. il 19 April 2019

Volete un “cichéto”? Siete nel posto giusto. “Al Bottegon” è il nome colloquiale con cui si identifica questo locale a metà strada tra l’Accademia e le Zattere. Una fetta di pane, un’ombra e tanta fantasia: quella che fa spolverare la polvere di cacao sulla tartare di tonno, che unisce fragole e robiola, il radicchio e il rafano, la ricotta con salsa di noci e ribes, il gorgonzola e la marmellata di pomodori verdi, il rosso d’uovo e petali di fiori. Un sol boccone. Gnam. Sul piattino assortito a piacere si possono accompagnare queste invenzioni con i “cichéti” più tradizionali: aringabaccalà mantecatosarde in saorfondi di carciofo,acciuga e vovetto . Qui si impara il vocabolario del finger food alla veneziana. Seconda parola chiave (la prima l’abbiamo imparata) è “ombra“. Niente bicchieroni chic, al Bottegon trovate un “gòto” (bicchiere) da infilare tra le dita: appoggiatelo sul muretto vicino all’ingresso che delimita la fondamenta e godetevi la vista sulla Chiesa di San Trovaso, gli scorci verso la Giudecca. Ultima nota: “Cantine del vino già Schiavi” recita la storica insegna, un’altra più recente: “vini al Bottegon”. Consumando il vostro spuntino sarà bello perdersi tra le pareti di bottiglie ornate dalle etichette colorate e fatte in casa, ciascuna con il suo prezzo scritto a mano. Artigianale e autentica anche in questo.